Juventus-Allegri, il gioco, i giovani: la società valuta tutto

TORINO – La Juventus ha chiuso il campionato al settimo posto e quindi qualificata per la Conference League, l’Europa meno nobile, sempre che l’Uefa non intervenga. Ma questo si saprà nei prossimi giorni. Certo rimane l’amarezza per la penalizzazione data, tolta e ridata, un -10 che fa la differenza, eccome se la fa. E non va dimenticata l’incredibile svista arbitrale contro la Salernitana in casa che costò la vittoria ai bianconeri (2 punti in più avrebbero portato quantomeno all’Europa League). Ma il passato è passato, anche la vicenda processuale è stata mandata agli archivi con l’accordo.

Allegri e quel non gioco che incide

Quindi, si guarda al futuro immediato che pone subito problematiche. All’interno del club si dibatte sul futuro di Massimiliano Allegri che è forte di altri due anni di contratto. L’analisi riguarda il gioco, in particolare. E all’orizzonte si prefigura una stagione dove non si dovranno gestire i big ma i giovani e sul mercato si agirà con cautela massima. Diversità di vedute possono essere devastanti. E allora serve la scelta migliore e così si attende la discesa in campo di John Elkann. Tocca all’azionista di riferimento l’ultima parola.

Juve, il ds dei giovani e Giuntoli

Per le trattative, poi, come detto nei giorni scorsi, la risorsa interna si chiama Giovanni Manna, direttamente dalla Next Gen. In attesa del via libero di Aurelio De Laurentiis a Cristiano Giuntoli, il prescelto da tempo. Ma serve l’incastro decisivo. E serve pazienza. Nel frattempo, le prime operazioni incombono, c’è il destino di Milik da definire.

Juventus, quanta attesa per le scelte in società

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Juventus, quanta attesa per le scelte in società

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