Juve vista Champions, tocca al Dybaldo. Ma ora 4 trasferte su 6

Organico, calendario e stati di forma della Signora in vista della volata di fine stagione: Pirlo ha il destino nelle proprie mani, ma rischia di pesare l’incapacità di mettere insieme strisce vincenti

Tre vittorie nelle ultime quattro partite, sei nelle ultime nove, non sono un passo da scudetto, che infatti è lontanissimo. Ma da Champions League sicuramente. Davanti a Pirlo resta una volata di sei partite per raggiungere l’obiettivo minimo stagionale: normalmente si sarebbe detto, e in altri momenti recenti lo si è fatto, “da qui in poi bisogna vincerle tutte”. La storia della stagione dice che non c’è mai stata una striscia oltre i tre successi di fila, e dunque farcela dipende anche da cosa faranno le altre. Ma la classifica attuale, anche prima dei due scontri diretti di questo giovedì, lascia la Juve artefice del proprio destino.

ORGANICO

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Con il Parma è tornato Cristiano Ronaldo dopo il pit stop a sorpresa di Bergamo. Nel frattempo, dopo Demiral e Bonucci, si è messo alle spalle il coronavirus anche Federico Bernardeschi, che è già tornato in campo coi ducali e che offre un’alternativa in fascia laddove c’è una delle sole due assenze in questo momento per Andrea Pirlo: quella di Federico Chiesa, uno degli uomini dell’anno, fermo da tre giorni e da rivalutare in queste ore. L’altro uomo in infermeria è Merih Demiral, fuori dai convocati con il Parma per un affaticamento muscolare. Problemi risolvibili: l’organico per lo sprint finale c’è.

CALENDARIO

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La Champions League passa per lo Stadium ma solo fino a un certo punto. Di sei partite rimanenti, per la Juve, quattro saranno in trasferta e solo due in casa. Quantomeno quelle tra le mura amiche, seppur evidentemente senza pubblico, saranno quelle contro le avversarie top: Milan e Inter. Subito le trasferte in casa di Fiorentina e Udinese, al momento ancora in lotta salvezza, rispettivamente a +5 e +8 dal terzultimo posto. Poi la partita in campo del Sassuolo in mezzo alle sfide alle milanesi, e il colpo di De Zerbi a San Siro ribadisce le insidie, per chiudere in casa del Bologna, prevedibilmente tranquillo all’ultima giornata.

STATI DI FORMA

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Cristiano Ronaldo non segna da tre partite (una non l’ha giocata) dopo un periodo da dieci gol in dieci gare: al di là del momento individuale, per la legge dei grandi numeri l’astinenza non durerà molto, e c’è l’obiettivo del titolo cannonieri da sigillare. Paulo Dybala è tornato con un gol istantaneo con il Napoli ma poi prevedibilmente serviva un periodo di adattamento che sul piano delle prestazioni la Joya sta superando bene: i suoi gol faranno comodo. Farebbero comodo anche quelli di Morata e Kulusevski, entrambi a segno col Genoa ma rispettivamente è stata l’unica rete nelle ultime sette partite per lo spagnolo e negli ultimi quattro mesi per lo svedese. E’ il momento del Dybaldo, ma la prima recita insieme dopo una vita, col Parma, è andata in bianco.

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