Juve, senza De Ligt non basta un nuovo difensore: ne servono due

Bonucci ha 35 anni, Gatti non ha mai giocato in A, Rugani è l’eterna riserva: troppo poco. Oltre a un big come Bremer, occorre un’altra certezza

La Juve è a un passo dalla cessione di De Ligt al Bayern, un’operazione voluta dall’olandese che da tempo ha deciso di cambiare aria; il club bianconero ne ha preso atto, senza opporre grande resistenza. Del resto esisteva il pericolo di veder deprezzare il giovane difensore, il cui contratto sarebbe scaduto nel 2024. Se lo avessero trattenuto a forza – diciamo così – avrebbero rischiato un addio ben più traumatico anche sul piano finanziario. E poi il desiderio dei calciatori prevale sempre, lo ha capito sulla propria pelle lo stesso Bayern: ha alzato un muro di fronte alla volontà di Lewandowski di andarsene, ha speso parole di chiusura totale, ma alla fine ha dovuto cederlo al Barcellona (e non ha fatto una grande figura, considerata la rigidità di certe dichiarazioni). A ulteriore giustificazione della cessione di De Ligt, il fatto che Matthijs non abbia avuto un rendimento straordinario nelle sue tre stagioni torinesi. Per carità, nessuno ne mette in dubbio le qualità, tanto meno l’importanza in un reparto nel quale il contributo di Chiellini e Bonucci è diventato sempre meno rilevante per questioni di età. Ma De Ligt non è mai diventato il fenomeno che ci si aspettava potesse essere e per il quale la Juve – in un’altra epoca storica – aveva speso oltre 80 milioni, riconoscendogli un ingaggio di 12 milioni a stagione.

COLPO DOPPIO

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La cessione di De Ligt porterà nelle casse della Juve una cifra rilevante, 70 milioni più 10 di eventuali bonus, e allevierà il monte ingaggi di uno stipendio pesantissimo. Con quel denaro i bianconeri potranno rafforzare tutta la squadra, magari stringendo anche per Zaniolo o Paredes, ma l’obiettivo principale dovrà essere quello di sostituire l’olandese in modo adeguato. Ci sono molti nomi in ballo: da Bremer a Milenkovic, da Pau Torres a Gabriel, da Akanji a un’altra serie di ottimi o buoni calciatori. Ma il problema è più ampio e va oltre i nomi, perché riguarda anche il numero di difensori che la Juve prenderà per rimpiazzare De Ligt. Già: uno potrebbe non bastare.

DIFESA SGUARNITA

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Chiellini se n’è andato in America, De Ligt sta facendo le valigie per Monaco di Baviera. La Juve cerca un centrale destinato a sostituire l’olandese ma – per quanto forte possa essere il prescelto, magari Bremer – non sembra sufficiente per affrontare tutta la stagione. Perché? Perché nessuno dei tre elementi rimasti nel reparto sono totalmente affidabili, sicuri, garantiti. Non lo è Bonucci, per gli anni (35) e gli acciacchi. Non lo è Rugani, eterna riserva: possibile che diventi un titolare adesso, dopo sette stagioni da precario? E non può esserlo Gatti, che nei primi allenamenti sta piacendo a tutti ma non ha mai giocato un solo minuto in serie A. E allora Bremer (o chi per lui) diventerebbe l’unica certezza. Troppo poco, se sei la Juve. Il rischio di avere un reparto povero e sguarnito sarebbe troppo grande. Per questo non ci sorprenderemmo se il club bianconero di difensori ne prendesse due, uno dei quali a costo ridotto, ad esempio Milenkovic, la cui valutazione si aggira attorno ai 15 milioni. Bremer più Milenkovic, così la difesa della Juve sarebbe al sicuro. E se poi Bonucci non avesse problemi fisici, e Gatti confermasse di essere pronto per una grande squadra, tanto meglio. Ma se così non fosse, Allegri avrebbe comunque le spalle coperte.

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