Juve sempre più Loca. Mata il Toro ed esulta: “Emozione fantastica”

Seconda rete di fila per il regista bianconero che al minuto 86 ha deciso il suo primo derby della Mole: “Alla Juve ho trovato un gruppo incredibile”

E dopo la Samp è arrivato il Torino. Una sequenza cronologica che è anche il rosario dei gol di Manuel Locatelli, due nelle ultime due gare di campionato, come mai gli era successo in serie A. Se il primo gol non si scorda mai, quello di un derby vale doppio per definizione. “E’ un’emozione fantastica – è l’esordio del Loca nel post partita -, c’è un gruppo incredibile, sono stato accolto benissimo, siamo un gruppo di amici. Ci sono tanti campioni nello spogliatoio, ma sono tutti ragazzi umili”. Ecco spiegata in poche parole la formula vincente, e nel contempo un modo di condividere meriti e gloria con il resto della squadra. Come è nel suo carattere e nell’approccio da “uno per tutti, tutti per uno” che Allegri va predicando da tempo.

le cifre

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Sette presenze e due gol: uno score di tutto rispetto per un esordiente in bianconero, ruolo centrocampista con l’imperativo categorico di dirigere l’orchestra, partendo da dietro. Ma Locatelli non si limita al compitino, e oltre ad essere uomo di rottura delle trame avversarie non si tira indietro quando ha l’occasione di avanzare e inserirsi in zona tiro. Perché nel suo bagaglio non c’è solo il lancio in profondità ma anche la botta secca, quella con cui è assurto al ruolo di match winner al suo primo derby della Mole. Per la precisione, al tiro si era già presentato in due occasioni, riempiendo la sua gara anche di 41 passaggi e 10 palloni recuperate, più di ogni altro compagno. Altro piccolo primato: il suo gol, all’86’, è stato il primo segnato dalla Juve nell’ultimo quarto d’ora.

L’appetito vien mangiando

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Ma di certo non si sente l’eroe della serata, coincisa con la quarta vittoria di fila per la Juve, nonché il primo clean sheet in campionato dopo 20 gare con la rete bucata. Il suo sguardo anzi va già oltre la vittoria nel derby: “In classifica dovevamo fare un altro passo avanti, quindi va bene così. Ora c’è la sosta, dobbiamo recuperare energie e poi torneremo con ancora più fame”. Intanto ha dimostrato di essere sempre più dentro al motore della Juve, mandando a memoria i dettami di Allegri: “Il mister pretende tanto, io sto cercando di migliorarmi, oggi mi sono buttato in avanti perché c’era spazio e loro giocavano a uomo, Chiesa mi ha dato una grande palla”. Già, dal gruppo si parte e a quello si torna. Con un inciso per la famiglia, juventina da sempre: “Dedica e maglia sono sempre per loro, da mio padre a mio zio a Thessa (la fidanzata, ndr). Sono loro il mio segreto”. Il secondo, dopo il gruppo bianconero.

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