Juve, se Pjanic non ispira… Higuain, gran lavoro e 0 tiri

Gonzalo Higuain con Mario Mandzukic.

Gonzalo Higuain con Mario Mandzukic.

Leonardo Bonucci, la cui personalità è anche superiore ai pur notevoli mezzi calcistici, ha giustamente parlato di passo indietro sul piano del gioco rispetto al Cagliari. Difficile dargli torto, con una Juve che chiude la partita schiacciata dal Palermo, seppure con l’attenuante dell’infortunio di Asamoah a cambi esauriti.
POCA QUALITA’ — Dopo Pjanic col Siviglia e Higuain e con l’Inter, stavolta tra i big è toccato a Paulo Dybala stare fuori. Per lui nemmeno un minuto contro la squadra che lo ha lanciato. E la manovra della Juve ne ha subito risentito. Pjanic dopo la gran prova col Cagliari è stato ben al di sotto della sufficienza, Khedira è in calo di condizione dopo un inizio sopra le righe, Lemina ha giocato una partita notevolissima in interdizione e mediocre quando aveva la palla tra i piedi, con molti errori e scelte partite. Il suo rapporto col pallone è quello di un cercatore di diamanti dello Yukon: bravissimo a scovarli ma necessariamente non in grado di sgrezzarli. Il ritorno di Marchisio, ormai non lontano, lo restituirà al ruolo di mezz’ala.

HIGUAIN E MANDZUKIC — Per essere due che dovrebbero fare fatica a giocare insieme, non sono andati male. In più di un’occasione facevano movimenti simili e il croato nel 4-3-3 si accentrava troppo. Ma in coppia hanno mostrato un grande spirito di sacrificio: soprattutto Mandzukic era ovunque, nonostante un gol sbagliato. Esperimento da riproporre, magari con il trequartista alle loro spalle nel 4-3-1-2.
CERTEZZE DIETRO — I due gol incassati dall’Inter avevano giustamente fatto arrabbiare Allegri , che tra Cagliari e Palermo ha ritrovato una retroguardia impenetrabile, con Buffon ai confini del senza voto in 180′. Molto bene Barzagli, bene Bonucci, buono lo spezzone di Rugani pre-infortunio. E se Dani Alves interpreta il ruolo di esterno in un modo tutto suo, nel bene e nel male, i progressi di Alex Sandro sul piano difensivo dall’altro lato sono molto evidenti. Il brasiliano stasera è stato meno straripante in fase offensiva rispetto al turno infrasettimanale, ma si è reso protagonista di un paio di ottime giocate da terzino nell’accezione più difensiva del ruolo.

 Jacopo Gerna 

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