Juve, scatto scudetto: doppietta di Girelli e Sassuolo k.o.

Per le campionesse in carica è la 34ª vittoria consecutiva. Successi per Fiorentina e Lazio. Domani alle 14.30 il derby di Milano

E’ uno scatto da scudetto quello della Juventus di Joe Montemurro, ma anche una spallata all’emergenza: nel match trasmesso in diretta su La7, le bianconere hanno portato a casa anche lo scontro diretto sul campo del Sassuolo, portando a sei i punti di vantaggio sulle emiliane. Decisiva la doppietta di Cristiana Girelli, che vale la 34esima vittoria consecutiva e il 50° risultato utile di fila in campionato delle campionesse d’Italia. Nelle altre partite del sabato, vittorie interne della Fiorentina sul Pomigliano e della Lazio sul Verona. L’altro big match della penultima di andata si gioca domani alle 14.30 al Vismara, dove è in programma il derby di Milano, con le rossonere di Ganz che in caso di successo andrebbero al secondo posto. Completano il turno Sampdoria-Roma e Napoli-Empoli

Sassuolo-Juventus 0-2

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Marcatrici: 58’, 68’ Girelli

Il Sassuolo avrebbe potuto tenere vivo il campionato; la vittoria della Juventus, invece, è un segnale inequivocabile, che arriva a pochi giorni dalla sfida di Champions che mercoledì vedrà la squadra di Montemurro ospite del Chelsea. L’allenatore italo-australiano ha recuperato Rosucci (negativizzata) solo per la panchina e ha risolto l’emergenza a centrocampo (out Caruso positiva e Cernoia infortunata) con Bonfantini arretrata rispetto alla sua solita posizione da esterna. Dietro, panchina per Gama; tra i pali Aprile, che non è dovuta intervenire sul sinistro da fuori di Benoit. L’occasione migliore del primo tempo ce l’ha avuta la Juve con una splendida volée di Girelli finita sul palo alla sinistra di Lemey. Dall’altra parte, Sassuolo pericoloso con un colpo di testa di Dongus su cui nessuna è arrivata alla correzione in rete. Un altro colpo di testa è stato invece decisivo per la Juventus: al 58’ cross da sinistra di Linden e Girelli implacabile nel battere Lemey. Immediata la reazione del Sassuolo, successiva all’ingresso in campo di Pondini e Bugeja per Benoit e Clelland: destro al volo di Parisi e splendido intervento di Aprile. Al 67’ dentro Boattin e Rosucci per Nilden e Hurtig, con Bonfantini che torna in attacco. Il primo pallone toccato da Boattin è l’angolo su cui Girelli ha anticipato tutte sul primo palo e trovato il raddoppio. Ci ha pensato poi ancora Aprile a blindare la porta sul colpo di testa di Filangeri, con Bugeja che all’82’ non ha inquadrato la porta di testa.

Fiorentina-Pomigliano 3-1

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Marcatrici: 44’ rig., 70’ Sabatino (F), 45’ Lundin (F), 87’ Vaitukaityte (P)

Dopo tre sconfitte consecutive, la Fiorentina è tornata a vincere, allontanandosi dalla zona retrocessione. Al Bozzi, sotto il diluvio, le viola hanno battuto 3-1 il Pomigliano con la partita che ha visto la squadra di Patrizia Panico (omonima dell’allenatore campano Domenico Panico) in attacco sin dalle prime battute. Dopo una puntata di Vigilucci a lato e una parata di Cetinja su Catena, il risultato si è sbloccato al 44’: palla controllata male in area da Cetinja e rubata da Lundin, con Luik che sulla prosecuzione dell’azione ha atterrato Catena. Dal dischetto ha trasformato Daniela Sabatino. Un minuto dopo, ripartenza fulminea di Monnecchi a sinistra: cross verso il centro e tocco vincente della svedese Lundin (oggi compleanno), con l’inutile deviazione col braccio di Fusini, ex di turno. Nella ripresa il Pomigliano ha provato ad accorciare le distanze ma senza creare mai seri pericoli alla porta di Schroffenegger, e al 70’ è arrivato il tris di Sabatino. Unica notizia negativa per la Fiorentina, l’espulsione di Cafferata prima dell’inutile 3-1 di Vaitukaityte.

Lazio-Verona 1-0

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Marcatrice: 63′ rig. Martin

Al decimo tentativo, la Lazio ha centrato la prima vittoria stagionale: l’1-0 al Verona lascia le gialloblù all’ultimo posto e con un solo punto in classifica. Dopo un primo tempo favorevole all’Hellas (clamoroso il gol fallito da Pasini in apertura, poi palo di Jelencic), l’episodio decisivo è arrivato poco dopo il quarto d’ora della ripresa: contatto in area tra Catelli e Visentin, con l’arbitro che ha concesso il calcio di rigore. Dal dischetto ha trasformato Martin, spiazzando Keizer. Nel finale, l’ex Ohrstrom ha salvato il risultato su Anghileri, vanificando gli assalti di un Verona in cui era entrata anche la panamense Cedeno, unica marcatrice della stagione delle gialloblù (4 gol).

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