Juve, scatta il tour de force: ma Pirlo ora ha due squadre

Infermeria svuotata, resta fuori solo Dybala: recuperati gli infortunati e ridati minuti a chi ha giocato meno. Tutte le scelte a disposizione del tecnico

Al quarto di finale contro la Spal non si potevano chiedere grandi riscontri tecnici, ma la Coppa Italia ha dato ad Andrea Pirlo indicazioni a livello fisico e di organico. Abbastanza per avvicinarsi con rotazioni allungate al tour de force a cui è attesa la Juve: da inizio gennaio a inizio marzo 19 gare fino alla partita di ritorno degli ottavi di Champions League con il Porto, e non siamo neppure a metà. Con in palio tre obiettivi, febbraio sarà un mese da otto partite senza margine d’errore o quasi, tra le partite a eliminazione in coppa e il campionato in cui, con una rimonta in cui credere, non si potranno certo fare scelte di ripiego se si ambisce a tenere un passo pari o superiore a quello di Milan e Inter. Tanto più visto che lungo il cammino si troveranno squadre che si chiamano Roma e Napoli.

Recuperi fisici e tecnici

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È in quest’ottica che sono arrivate le notizie migliori dall’infrasettimanale di coppa con la Spal, con il rientro (e con che verve) di Federico Chiesa dall’infortunio che l’aveva fermato con il Napoli e soprattutto il recupero di Alex Sandro dal Covid che l’ha tenuto fermo quasi un mese, dopo la positività del 4 febbraio. Ma oltre a loro sono tornati a mettere minuti nelle gambe Matthijs de Ligt e Merih Demiral: in campionato il turco ha giocato dall’inizio una partita delle ultime undici (il Sassuolo) e nelle altre dieci ha giocato quattro minuti in tutto, e visto che anche l’olandese non era titolare dal 6 gennaio causa virus, in difesa è stato necessario invocare gli straordinari di chi come Bonucci e Chiellini forse si vorrebbe poter gestire.

Fasce e centrocampo

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Il rientro di Alex Sandro, insieme a quello della settimana prima dell’irrinunciabile Cuadrado, rende più gestibile anche la rotazione dei giocatori capaci di sdoppiarsi tra lavoro difensivo e in fascia, per cui erano rimasti solo Danilo e Frabotta. Con esiti tecnici differenti, in mezzo al campo poi il ritorno da titolari di Rabiot e Ramsey è un passaggio necessario per tenere viva la concorrenza e la rotazione in un reparto senza padroni, che ha trovato un assetto che si è dimostrato efficace nell’ultima settimana ma che ha bisogno di tutti per reggere l’urto di questo periodo. Per riuscirci servirebbero due squadre. La Juve le ha, o meglio sta tornando ad averle: ai box è rimasto il solo Paulo Dybala, con l’obiettivo di tornare in pista nel giro del prossimo paio di settimane. Vinte sette partite su otto nel 2021, passa da qui la strada per la continuità.

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