Juve-Salernitana, fischia CalVARese: Szczesny, non è rigore

Alberto Santoro era appena alla seconda direzione stagionale in Serie A, eppure esce bene da una partita che in corso d’opera si rivela più complessa del previsto.

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Tecnico e disciplinare

Sono almeno due gli episodi degni di nota nelle aree di rigore. Innanzitutto un intervento di Szczesny in uscita su Ikwuemesi: il portiere colpisce prima il pallone e solo in un secondo momento travolge l’attaccante avversario in conseguenza dello slancio; giusta pertanto la decisione di lasciar proseguire. Poco dopo, Adrien Rabiot colpisce il pallone con il braccio su un cross che sembra deviato con la testa a pochi centimetri di distanza da Pierozzi. L’impatto non avviene tra gomito e mano (fuori sagoma), bensì tra spalla e gomito (che sono in sagoma): l’intervento non è punibile. Rapido silent check tra il direttore di gara e il VAR Mazzoleni, ma nessun richiamo. Nel primo tempo, l’arbitro siciliano sceglie di mantenere un’elevata soglia disciplinare, risparmiando un paio di possibili ammonizioni a calciatori della Salernitana. I bianconeri accennano qualche protesta nel secondo tempo per un contrasto tra Manuel Locatelli ed Emanuel Vignato in area. I due calciatori arrivano quasi in contemporanea sul pallone, che è l’obiettivo di entrambi: tutto regolare.

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