Juve, ogni volta una formazione diversa. Quali sono i titolari di Pirlo?

In 32 gare stagionali, considerando tutte le competizioni, Pirlo ha schierato 32 squadre differenti. Viaggio nel turnover bianconero, con anche il dubbio che…

Quando il troppo stroppia. È quel che forse sta succedendo in casa Juve. Nel 2021 la squadra ha trovato maggiore continuità di risultati rispetto alla prima parte di stagione, ma i due k.o. contro Inter e Napoli pesano come un macigno sulle ambizioni di Pirlo. La fede nel turnover, praticato da Pirlo in maniera costante e decisa, forse anche eccessiva, tutt’oggi pone qualche dubbio sull’identità della squadra-tipo. Dubbio suffragato da un dato “pesante”: la Juve in 32 gare stagionali, considerando tutte le competizioni, ha utilizzato 32 squadre titolari diverse. Roba da far girare la testa, forse anche ai giocatori stessi.

turnover in tre step

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Cercando di analizzare il turnover attuato da Pirlo in stagione, se ne potrebbero individuare tre fasi, in ordine cronologico: se in principio l’allenatore – per sua stessa definizione – puntava a conoscere meglio i giocatori e dunque a cercare il miglior assetto per la squadra, finita questa fase “esplorativa” Pirlo è passato ad un turnover “ragionato”, scegliendo i giocatori più adatti agli avversari di turno e magari con un occhio anche all’avversario dell’impegno successivo. Ciò è successo in gennaio, quando il Covid ha minato la difesa ma l’ampiezza della rosa ha di fatto permesso all’allenatore scelte libere e ponderate.

Il turnover di febbraio

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Ma poi l’aria è di nuovo cambiata: come anche Pirlo ha specificato, sarebbe stato impossibile proporre un’eterna Juve d’attacco giocando partite ogni tre giorni (Champions compresa, vicinissima alla ripresa, ndr), e così le scelte di formazione di febbraio sono figlie anche di questo “nuovo” turnover, condizionato anche dai parecchi infortuni che nelle ultime settimane si sono abbattuti sui bianconeri (dal fresco stop di Cuadrado, a Ramsey ad Arthur, passando per Morata e Bonucci che se la sono cavati con poco, per non parlare di Dybala, fermo ormai da 10 partite).

Numeri da capogiro

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Ma al di là delle cause che possono aver spinto Pirlo verso il turnover, il dubbio è che tanta rotazione abbia alla fine portato anche un po’ di confusione, oltre all’amletico dubbio se un undici titolare, una squadra-tipo, esista davvero. Se si eccettuano infatti Danilo (30 presenze, di cui 24 in campo per 90’, per un totale di 2.491 minuti) e Ronaldo (26 presenze, ma 4 gare saltate causa Covid, per un totale di 2.190), e di fatto anche Bonucci e Szczesny, per gli altri giocatori la stagione è stata tutta un tourbillon: per fare qualche esempio, nei 1.113 minuti giocati da Ramsey ci sono 13 sostituzioni (il gallese è il più sostituito), nei 957’ di Bernardeschi ben 19 subentri (suo il record bianconero), nei 1975’ di Bentancur si annoverano 12 sostituzioni, così come per Kulusevski, che di minuti totali in campo ne ha trascorsi 1524, facendo registrare anche ben 13 subentri.

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