Juve, Napoli, Mondiale per Club e la meritocrazia secondo De Laurentiis

La questione Juve, Napoli, mondiale per club e criteri di ammissione, consente una riflessione sul singolare concetto di meritocrazia secondo Aurelio De Laurentiis. In principio ci fu l’intervista al New York Times, anno 2019, quando il presidente del Napoli affermò: “Che ci fa il Frosinone in Serie A? Non attira spettatori, né interessi, né emittenti nel campionato. Arriva in A, non cerca di competere e torna indietro. Se non possono competere, se finiscono ultimi, dovrebbero pagare una multa e non dovrebbero ricevere denaro“. Flemmatica quanto chirurgica la replica del presidente ciociaro Maurizio Stirpe, vicepresidente di Confindustria: “Noi a differenza del Napoli abbiamo uno stadio di proprietà“. Lo stesso che De Laurentiis ha annunciato di voler costruire a Bagnoli (“Immagino di vedere nel 2027 il Napoli nel nuovo impianto dove giocare la prima partita amichevole. Iniziando, magari il 15 luglio, per un’inaugurazione degna di Hollywood“).

Napoli, il Frosinone e il ko in Coppa Italia

Nel 2027 saranno trascorsi dieci anni da quando il Benito Stirpe di Frosinone è stato inserito fra i candidati al titolo di Stadium of the Year insieme con il Mercedes Benz Stadium di Atlanta (valore 1,5 miliardi di dollari e sede del Super Bowl nel 2019), il Luzniki di Mosca, sede della finale mondiale 2018 e il Metropolitano di Madrid, sede della finale di Champions League 2019). Quattro anni dopo l’intervista al New York Times, per De Laurentiis arriva il 19 dicembre 2023, stadio Diego Armando Maradona, Coppa Italia, ottavi di finale, Napoli-Frosinone 0-4 e i tifosi giallazzurri si scatenano sui social: “Abbiamo eliminato il Napoli dalla Coppa Italia. Caro Aurelio, ricordi quando lo champagne ti sembrava acqua di pozzo?”. Il 9 febbraio 2024, De Laurentiis incontra in Senato il Napoli Club Parlamento e sbotta: “Non è riducendo la Serie A a 18 squadre che si risolvono i problemi. C’è un campionato della parte sinistra della classifica e uno della parte destra. Le squadre che rappresentano città con ventimila abitanti falsano il campionato. E poi resta sempre la questione degli extracomunitari. Bisogna resettare la Lega“.

De Laurentiis, le parole sulla Juventus

In attesa di capire che cosa voglia dire “resettare la Lega“, annotazione di cronaca: nell’attuale massimo campionato non figurano squadre che rappresentano città con ventimila abitanti. In ordine decrescente, secondo i dati più aggiornati, sul podio dei club espressione delle comunità con meno abitanti ci sono: Empoli 49.136; Frosinone 43.354; Sassuolo 40.773. Il 29 febbraio 2024, al summit londinese sul football promosso dal Financial Times, De Laurentiis dichiara: “Mi spiace per la Juve, che è stata punita dalla Uefa ed estromessa dalle coppe: se dovessimo battere il Barcellona e poi conseguire una vittoria o un pareggio, di diritto dovremmo andare noi al Mondiale per club. Ma penso che il Napoli dovrebbe andarci comunque, perché se la Juve è fuori dalle coppe europee non dovrebbe essere ammessa“.

Fifa, la nota che non lascia dubbi

Ora, ognuno è libero di pensarla come vuole e di presentare a Infantino i ricorsi che vuole, ma i regolamenti sono i regolamenti e il 5 marzo scorso, la Fifa ha twittato su X una nota che non ha dato adito a dubbi: “La Juventus Fc si qualificherà per la Coppa del Mondo per Club Fifa 25 se Napoli e Lazio non riusciranno a progredire in Europa. Se una o entrambe dovessero avanzare, il posto rimanente, attraverso il percorso di Champions o di ranking, rimarrà in sospeso, con l’attenzione rivolta alla fase dei quarti di finale”. Attualmente, la Juve è a quota 47 e il Napoli a quota 42. I criteri di attribuzione dei punti ne prevedono 2 per ogni vittoria, 1 per il pareggio, 5 per la qualificazione agli ottavi e 1 punto per ogni ulteriore turno superato. Eliminata la Lazio dal Bayern, il Napoli deve eliminare il Barcellona, entrare nei quarti di finale e lì guadagnare almeno una vittoria. Si chiama meritocrazia del campo.

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