Juve-Morata, incontro a nervi distesi: lui vuole il Barça, ma prima serve un sostituto

L’attaccante ha garantito ad Allegri la volontà di onorare la maglia fino all’ultimo, la società sta cercando una soluzione che consenta allo spagnolo di partire per Barcellona senza che l’organico ne esca impoverito

Alvaro Morata ha espresso gradimento per la proposta del Barcellona, che lo vorrebbe subito (in questa finestra di gennaio) garantendogli prospettiva. Ma resta e resterà un calciatore della Juventus, almeno fino a quando questa non riuscirà a trovare un sostituto dello stesso valore. Certa di farlo? No. Serve tempo per capire cosa può sbloccarsi sul mercato: intanto incombe la stagione e Massimiliano Allegri non può permettersi di rinunciare anche all’attaccante spagnolo in una squadra già decimata da diverse assenze.

COLLOQUIO CON ALLEGRI

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Il momento per la Juve è delicato, il calendario mette subito in fila due scontri diretti in campionato con Napoli e Roma, poi la finale di Supercoppa con l’Inter. Allegri nelle ultime ore ha avuto con confronto con il calciatore, che ha confermato l’intenzione di rimanere concentrato sul presente – e dunque sulla Juve – in attesa di conoscere il suo futuro. Il tecnico ha voluto sondare l’umore e il livello di concentrazione del suo giocatore, Morata ha confermato la sua riconoscenza per il club e la volontà di onorare la sua avventura fino alla fine. Le parti si sono lasciate con la serenità di chi non esclude nulla per il futuro, ben consapevoli che si stia lavorando per la separazione, ma senza alcuna intenzione di fare un braccio di ferro per forzare le cose. Ecco, non un dettaglio da poco in questa vicenda.

I TEMPI PER LA DECISIONE

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Morata non rovinerà dunque il rapporto con la Juve, se questa lo tratterà fino al termine della stagione. Di contro, il club continuerà a lavorare sodo nei prossimi giorni per trovare una soluzione alternativa. Nel frattempo l’attaccante sarà protagonista – e anche atteso – nei prossimi match di cartello: in onore dell’attaccamento alla maglia che ha sempre espresso. La data da tenere in considerazione per tirare una prima linea per la decisione è quella del 12 gennaio: sì, potrebbe effettivamente essere quella l’ultima gara dello spagnolo con la maglia della Signora, che lo lanciò giovanissimo nel calcio europeo e ora potrebbe salutarlo per la seconda volta nella sua carriera in età più matura.

IL PIANO PER ICARDI

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La Juve cercherà invece di muoversi nei tempi giusti per Icardi – alternativa preferita da Allegri – che a metà settimana incontrerà la dirigenza del PSG per chiarire il suo futuro. L’opportunità si può sbloccare grazie alla disponibilità di cederlo in prestito fino a giugno, senza condizioni per il riscatto: nessun’altra possibilità rende appetibile l’operazione agli occhi della Juve. Non solo, il club bianconero a quel punto dovrebbe avere la certezza di poter reinvestire quanto risparmiato dalla cessione anticipata di Morata, non avendo intenzione di affrontare una spesa straordinaria per questa operazione: insomma incastri che richiederanno un minimo di tempo per fare tutte le valutazioni necessarie.

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