Juve, ma che Vecchia Signora? Allegri paga i peccati di gioventù per il futuro

La meglio gioventù bianconera non può certo trasformarsi in un difetto di fabbrica: semmai è una risorsa, specialmente in prospettiva. Infatti tante volte Allegri ha ripetuto che questa Juve «ha futuro» con i tanti ragazzi in rampa di lancio che potranno garantire al club risultati e sostenibilità, dunque il massimo possibile. Ma è normale pagare dazio, all’inizio di un nuovo percorso che sta cominciando a dare i primi frutti ma che troverà appunto il completamento nei prossimi anni: il lavoro cominciato con l’introduzione della seconda squadra attraverso il progetto Next Gen è nel pieno svolgimento, come testimoniato dai dati sull’età media dei calciatori schierati in campionato, squadra per squadra.

Le squadre più giovani della Juve

Solo sette squadre sono più giovani della Juventus e non ci sono top club di Serie A: c’è il sorprendente e luccicante Bologna di Thiago Motta (che guarda caso piace a tanti, bianconeri compresi) e per il resto tutte squadre che lottano con le unghie e con i denti per salvarsi. L’età media delle rivali è decisamente più alta, così come maggiore è l’esperienza, di conseguenza: Inter, Lazio e Roma in particolare, ma anche Napoli, Fiorentina e Milan hanno qualche anno in più di media rispetto a una Juventus che sta lavorando al cambio generazionale, fase mai semplice e durante la quale è normale pagare lo scotto. I peccati di gioventù hanno avuto un peso inesorabile nella rottura prolungata dei bianconeri da fine gennaio, cioè dal pareggio casalingo con l’Empoli, fino al punto raccolto sempre allo Stadium con il Genoa: una striscia con una sola vittoria nelle ultime otto partite, peraltro rocambolesca contro il Frosinone. Tra necessità e progettualità, Allegri ha dato spazio ai vari Miretti, Yildiz, Cambiaso che saranno il futuro della Juventus e non solo il presente: si paga qualcosa nell’immediato, però si gettano le basi per un domani di nuovo luminoso. Comunque è chiaro che, per affrontare nel miglior modo possibile la prossima stagione con Champions League (non ancora assicurata) e Mondiale per Club (sicuro) sarà necessario anche pescare esperienza dal mercato.

Juve, le ultime dalla Continassa

Ieri ultimo allenamento della settimana per la Juventus, che continua a lavorare alla Continassa: lavoro congiunto e partitella con la Next Gen. Ha lavorato a parte anche ieri Vlahovic, a causa della dorsalgia che non gli ha consentito di prendere parte agli impegni della Serbia. Anche Milik e Alcaraz hanno proseguito con i rispettivi programmi di recupero dagli infortuni. Ora due giorni liberi per i calciatori bianconeri non impegnati con le Nazionali: la ripresa degli allenamenti alla Continassa è prevista lunedì pomeriggio.

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