Juve, la punizione ormai è maledetta: i motivi del calo

Se nel calcio ci fossero i cambi liberi come nel basket e non esistesse un limite ai giocatori che possono partecipare a una competizione, la Juventus potrebbe forse fare un pensierino a tesserare Andrea Pirlo anche come calciatore. E poi, in caso di punizione nei pressi del limite dell’area avversaria, al Maestro non resterebbe che cambiarsi abito e scarpe come Bud Spencer in Lo chiamavano Bulldozer, calciarla e quindi tornare in panchina. E magari la squadra bianconera potrebbe beneficiare di qualche rete direttamente da calcio piazzato, cosa che in questa stagione non è ancora accaduta.

Juve-Crotone, la probabile formazione di Pirlo

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Mancano i colpi su punizione di CR7 e Dybala. E Pjanic…

L’ultimo gol direttamente su punizione, infatti, la Juventus lo ha segnato alla 30ª giornata dello scorso campionato, nel derby del 4 luglio. Ultimo in ordine di tempo e primo su punizione in bianconero di Cristiano Ronaldo, che ha aspettato tanto per far vedere ai tifosi juventini quella specialità del suo repertorio, ma se non altro ha scelto un momento speciale: chiudendo un derby in quel momento sul 2-1 e in cui il Toro aveva sfiorato il pareggio (poi finì 4-1). Ultima, quella rete su punizione era stata la terza della scorsa annata, preceduta da due pennellate di Dybala, contro il Brescia in campionato e l’Atletico Madrid in Champions. Eccolo, uno dei motivi dell’assenza di gol su punizione in questa stagione: Dybala ha giocato appena 11 partite e, condizionato dall’infortunio che gli ha fatto iniziare l’annata in ritardo e forse dalla situazione contrattuale, non è mai riuscito a esprimersi al suo livello. Togliendo le due reti citate ad Atletico e Brescia, a questo punto della stagione la Juventus sarebbe stata a zero gol su punizione anche un anno fa. Un altro motivo invece è racchiuso nel nome dell’autore dell’unico gol su punizione realizzato dalla Juventus due stagioni fa, nel 2017-18: Miralem Pjanic. Le prestazioni di Arthur prima dell’infortunio, unite ai sei anni di differenza a suo favore e alla ricca plusvalenza, spingono a pensare che nello scambio con il Barcellona la Juventus abbia fatto un affare. Affare che però è costato la perdita di uno dei migliori specialisti d’Europa sui calci piazzati, a segno su punizione per 7 volte in bianconero, secondo solo a Pirlo (15) e alla Joya (11) nel corso del ciclo vincente iniziato nel 2011.

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