Juve, la paura dura 12′: sei schiaffi alla Salernitana, nei quarti c’è il Frosinone

Un errore di Gatti regala subito il vantaggio a Ikwuemesi, poi segnano Miretti, Cambiaso, Rugani, autorete di Bronn e gran gol per Yildiz e Weah

Filippo Cornacchia

4 gennaio 2024 (modifica il 5 gennaio 2024 | 00:54) – TORINO

La Juventus supera di slancio gli ottavi di Coppa Italia segnando sei gol alla Salernitana. Dopo il fulmineo vantaggio della squadra di Pippo Inzaghi con Ikwuemesi, inizia lo show dei bianconeri e della stellina Yildiz. Prima Miretti e Cambiaso ribaltano la partita, poi nella ripresa la Signora dilaga con le reti di Rugani, l’autorete di Bronn, una nuova magia del turco e la prima rete juventina di Timothy Weah. Giovedì prossimo la squadra di Allegri ospiterà il Frosinone nei quarti. Ma prima c’è il campionato: e domenica sarà di nuovo Salernitana-Juve, ma stavolta all’Arechi.

CHIESA-CAMBIASO

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L’incubo dell’Allianz Stadium di rivivere un po’ quello che è successo al Napoli, eliminato negli ottavi al Maradona dal Frosinone, rientra quasi immediatamente dopo il gol di Ikwuemesi in avvio. Merito di un Chiesa elettrico e di un Andrea Cambiaso super ispirato. La Juventus, incassato il colpo, alza i giri del motore e inizia a farsi pericolosa dalla parte di Fiorillo. In meno di un quarto d’ora arriva il pareggio di Miretti (assist di Cambiaso, azione avviata da Chiesa) e dopo la mezzora è già avanti. Stavolta Chiesa calcia l’angolo, Danilo spizza di testa e Cambiaso di sinistro al volo non lascia scampo a Fiorillo. Prima dell’uno-due Miretti-Cambiaso, i bianconeri si vedono annullare un rigore dalla Var (il fallo di Sambia su Gatti è giudicato appena fuori dall’area). E in seguito il solito Chiesa (tiro dalla distanza), Miretti e Milik (conclusione da trequarti campo) rischiano di chiudere la pratica già nel primo tempo.

YiLDIZ SHOW

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Appuntamento rimandato solo di qualche minuto. La Juventus, dopo l’intervallo, riprende la partita dove l’aveva interrotta e l’ottavo di Coppa Italia va in discesa in meno di dieci minuti. È sempre Chiesa ad avviare l’azione, ma stavolta la testa la mette Milik e il tocco vincente nell’area piccola è di Rugani. Un gol decisivo per la qualificazione ai quarti (la prossima settimana c’è il Frosinone) e importante anche per iniziare a risparmiare energie e uomini in vista del bis di domenica sempre con la Salernitana, ma all’Arechi e in campionato. Allegri esenta Chiesa dall’ultima mezzora e tutto lo Stadium si alza in piedi per applaudire l’uscita dal campo dell’azzurro. Al posto del figlio d’arte entra il gioiellino Yildiz, che in pochi minuti propizia l’autorete di Bronn e poi segna il 5-1 con un’altra magia. Nel finale c’è spazio per l’esordio di Nonge, altro 2005 lanciato dalla Next Gen, e per il primo gol juventino di Timothy Weah con un bellissimo tiro dalla distanza.

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