Juve, la mazzata del Covid: perdita record di almeno 191 milioni nel 2020-21

La stima è il frutto della somma algebrica tra la semestrale al 31 dicembre 2020 e quella diffusa dalla controllante Exor al 30 giugno. Il rosso potrebbe superare quota 200 milioni: in ballo la svalutazione di Ronaldo

La Juventus ha chiuso il bilancio 2020-21 con una perdita di almeno 191 milioni. Si tratta di una stima, frutto della somma algebrica tra la semestrale al 31 dicembre 2020 pubblicata a suo tempo dal club bianconero (-113,7 milioni) e la semestrale della controllante Exor al 30 giugno 2021 diffusa oggi dal cda presieduto da John Elkann (77 milioni).

Il dato non è ufficiale e va preso con le pinze perché sarà il board bianconero, nella riunione prevista tra il 13 e il 16 settembre, a varare il documento contabile relativo alla scorsa stagione. Peraltro la perdita potrebbe essere ancora più alta, visto che ad agosto la Juventus ha ceduto Romero e Ronaldo a un valore inferiore rispetto a quello di carico comunicando che nell’esercizio 2020-21 sarebbero state caricate le rispettive svalutazioni di 4,8 e 14 milioni.

Non è chiaro se il dato comunicato da Exor abbia recepito gli effetti di queste operazioni di mercato: solitamente viene preparato in anticipo per la semestrale della holding e poi rettificato sulla base degli ultimi avvenimenti. Il deficit reale potrebbe pertanto ammontare a circa 210 milioni. Già così è il record negativo per la storia bianconera: la perdita più alta risaliva al 2010-11, pari a 95 milioni.

Spiegazioni

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È il quarto bilancio di fila in rosso per la Juventus: dopo il tris di utili tra il 2014 e il 2017 sono arrivati il -19 milioni del 2017-18, il -40 del 2018-19, il -90 del 2019-20 e l’enorme passivo dell’ultimo anno, in un crescendo aggravato dall’emergenza pandemica. L’assenza di pubblico dall’Allianz Stadium per un’intera stagione è stata particolarmente penalizzante per le casse del club che potevano contare a regime su un’entrata di circa 80 milioni da biglietteria e attività collaterali da stadio. Il Covid ha inciso parecchio anche nel trading: la Juventus, abituata ad azionare in maniera massiccia la leva delle plusvalenze (127 milioni nel 2018-19, 167 milioni nel 2019-20), ha visto questa voce contrarsi drasticamente. Va inoltre ricordato che la gran parte dei 90 milioni di stipendi risparmiati nell’esercizio 2019-20 è stata spostata in avanti gravando sul conto economico 2020-21.

Il cda presieduto da Andrea Agnelli ha già dato l’ok a un aumento di capitale da 400 milioni da realizzarsi entro la fine del 2021: l’azionista Exor ha manifestato il suo impegno a sottoscrivere la sua quota di competenza anticipando 75 milioni in conto capitale. Il secondo intervento dei soci, dopo i 300 milioni versati a cavallo tra il 2019 e il 2020, metterà in sicurezza i conti e supporterà il club nel piano quinquennale con vista sul 2024, rivisitato in virtù del nuovo scenario: taglio dei costi (Ronaldo in primis) e investimenti sui giovani.

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