Juve, la Befana porta bene: i precedenti fanno paura al Napoli

La Befana ha spesso portato dolci nella calza della Juve, lasciando agli altri il carbone. Quando i bianconeri hanno giocato proprio il 6 gennaio, su 31 precedenti, si annoverano 20 successi per la squadra ora allenata da Allegri, che alla ripresa del campionato giocherà proprio in questa data contro il Napoli. Bottino sostanzioso anche di reti, con alcune goleade storiche, pure in Coppa Italia, che una volta era la vera e propria apertura del nuovo anno dopo le vacanze di Natal.. La prima volta che la Juve ha incrociato le armi il 6 gennaio è stato proprio per un incontro di questa competizione: nel 1927, fu addirittura travolgente il successo: 15-0 a Cento. Ma andiamo a vedere, in ordine sparso, cosa ha riservato il giorno della Befana per i colori bianconeri.

La Juve lavora per il Napoli: Allegri ritrova Chiesa

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La Juve lavora per il Napoli: Allegri ritrova Chiesa

Juve-Inter, un pari e due sconfitte per i nerazzurri

La Juve non ha risparmiato neanche l’Inter il 6 gennaio. Contro i nerazzurri, si contano infatti due successi e un pareggio per 1-1 nell’ultima occasione in cui le due squadre si sono affrontate in questa data. Per ritrovare il primo match tra le due rivali bisogna andare indietro fino al 1952, quando Praest, Muccinelli e Mari firmarono il 3-2 all’Inter. Nel 1974, altro incrocio e nuova vittoria per Madama: 2-0 con rete di Altafini e rigore di Cuccureddu. Il 6 gennaio del 2015, invece, si salva l’Inter proprio grazie a un certo Mauro Icardi, obiettivo della Juve nel mercato di quest’anno. È lui che firma l’1-1 dopo il vantaggio di Tevez.

Juve, la prima della Befana fu solo uno 0-0

La prima volta che la Juve si è ritrovata a giocare il giorno della Befana in campionato risale al 1935. Avversario il Palermo, che riesce a strappare lo 0-0 a quella Juve che è a fine ciclo ma che vincerà il suo quinto titolo italiano consecutivo. Si gioca allo stadio Littorio, in Sicilia. Dal 55′ i bianconeri sono costretti a giocare in dieci per l’infortunio a Luisito Monti. Questa la formazione schierata da Bigatto: Valinasso, Rosetta, Foni, Varglien M., Monti, Bertolini, Serantoni, Cesarini, Borel F., Ferrari G., Orsi.

Juve, il Padova preso a sberle il 6 gennaio

La seconda volta della Juve il 6 gennaio, in campionato, è un divertimento assicurato per il pubblico bianconero. Il Padova, nel 1949, viene letteralmente sculacciato e battuto con punteggio tennistico: sei le reti juventine, con Caprile, Cergoli, doppietta di Jordan, Hansen e Muccinelli. Dall’altra parte arriva solamente il gol della bandiera. È l’anno di Superga, con il Torino che chiuderà vincendo il titolo. La formazione bianconera finirà al quarto posto, ma l’anno dopo sarà scudetto per la Juve. Boniperti e John Hansen sono i capocannonieri per i torinesi, con 15 reti ciascuno.

Juve, Rummenigge innamorato di Chiesa

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Juve, grandi match il giorno della Befana

Spesso, a inizio gennaio, la Juve ha affrontato vere e proprie partitissime, un po’ come quella che attende la formazione di Allegri contro il Napoli. Il 6 gennaio sono stati avversari la Roma, il Milan, proprio i partenopei (battuti da un gol di Casiraghi all’87’ nel 1991), la Fiorentina (nel 1980 e nel 2001), la Sampdoria (nel 1995 e nel 2013), il Parma (2005, 2010 e 2011). Nel 2010, al Tardini, furono Salihamidzic e un’autorete di Castellini a dare i tre punti alla Juve. Nel 2020-2021,l’anno scorso, scalpo illustre in quel di San Siro: Milan battuto per 3.1. Doppietta di Federico Chiesa (al rientro probabilmente contro il Napoli) e gol di McKennie, rete di Calabria per i rossoneri.

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