Juve, il piano rinnovi: perché serve al club e può convenire anche ai giocatori

È la priorità della società da qui all’apertura della sessione di gennaio con l’obiettivo di aggiungere risparmi a quelli realizzati sul mercato. Ma con ragionevoli speranze in più di un caso di trovare terreno fertile anche tra i calciatori

L’obiettivo di breve termine degli uomini mercato Juve è dichiarato: da qui alla sessione di gennaio, e anche oltre quando da febbraio torneranno a chiudersi le gabbie delle compravendite, la missione è il piano rinnovi. Che coinvolge giocatori con scadenze diverse, perché diverse sono le ragioni per aprire il tavolo. E forse solo in un caso, quello del prolungamento di Federico Gatti dal 2026 al 2027, sono le ragioni di rinnovo a cui siamo abituati: tenere legato un giocatore che si ritiene parte del progetto tecnico, con un piccolo adeguamento. Ma in gran parte lo scopo del piano è mettere insieme una serie di piccoli (o non piccoli) risparmi che, insieme al taglio di circa un quinto del monte salari, possano sopperire nei conti a quella cessione in più che non è arrivata finora, oltre a quelle già realizzate. E buone sono, in più di una trattativa, le possibilità di portare a conclusione il piano. Perché in un modo o nell’altro c’è una convenienza anche per i giocatori. 

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