Juve, il momento negativo colpisce anche Locatelli

L’ultima estate Manuel Locatelli se l’è vissuta a mille. E’ stata la più bella della sua vita. Se la porterà dentro per sempre. Prima l’Europeo vinto con l’Italia di Mancini, poi il trasferimento alla Juventus; una big sì, ma soprattutto quella squadra per la quale ha sempre tifato fin da piccolo. “E’ il desiderio che esprimevo al soffio di ogni candelina” ha raccontato lui. Manuel non ha mai smesso di sognare, compleanno dopo compleanno chiudeva gli occhi e si vedeva con la maglia bianconera.

IN CALO – Oggi è realtà, e a 23 anni si è preso in mano il centrocampo di Allegri. Hai detto niente… Compito tutt’altro che facile, soprattutto in una Juve dove le cose non stanno andando benissimo. Loca non ci pensa e guarda avanti: 10 presenze, 2 gol – tutti decisivi – e un assist in campionato, aspettando il primo centro in Champions. Titolare in sette partite su dieci, ad Allegri gli sono bastati pochi allenamenti per capire che poteva puntare su di lui. In una Juve in affanno però, anche il centrocampista classe ’98 sta avendo qualche problemino in mezzo al campo: Locatelli ha ridotto del 40% i passaggi totali e i tocchi nella metà campo avversaria. Segno che tutto passa da lui sì, ma un po’ meno. Un po’ per stanchezza – sempre in campo finora, tra campionato e coppa – un po’ perché marcato stretto dagli avversari, Loca tocca meno palloni e la Juve ne risente.

LA SOLUZIONE – Per questo Allegri sta pensando di affiancargli Arthur già per la gara col Verona: l’idea è quella di liberare Manuel da troppi compiti in regia, dandogli la possibilità di inserirsi negli spazi e cercare la porta. Il brasiliano potrebbe essere il giocatore adatto per permettere all’ex Sassuolo di esaltarsi. Locatelli è già al centro della Juve ma non basta, ora è pronto per (ri)alzare l’asticella.

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