Juve, il marketing e la maglia da pigiama party

La questione mistica della maglia. Il problema è che appena sollevi timidamente il tema, sanno subito come bullizzarti: vecchio, sei vecchio. Eppure è una questione che non ha età, trattandosi di una questione romantica, di puro sentimento, poco spiegabile con la metrica del profitto e della partita doppia. D’altra parte negli ultimi anni ci hanno portati alla rassegnazione, sfregiando e deturpando i colori della storia nei modi più spregiudicati e disinibiti. Meno fede, più affari: al grido di questo slogan, i collezionisti che ancora vogliano avere tutte, ma davvero tutte le maglie della propria squadra, a questo punto devono affittare bilocali e box in periferia per farcele stare tutte. Ne esce una ad ogni rintocco del campanile. Con i risultati ben noti: arlecchinate, pagliacciate, scene turche. Creativi e marketing allo stato brado. Si sono viste squadre con le macchie insanguinate, sembravano tutti accoltellati, vittime di stragisti spietati, roba da chiamare subito le teste di cuoio. Fior di campioni che sembravano essersi sbrodolati col minestrone. Atleti muscolosi e statuari a cui mancava solo la borsetta per passeggiare lungo i viali. Credevamo di averle viste tutte. Invece. Invece avevamo visto ancora poco. Niente in confronto a questa nuova divisina della Juve che un comunicato semplice e stringato così presenta: “Juventus, insieme ad Adidas, si unisce a Inbetweeners, la fashion house del web 3.0, in una collaborazione che lega il club bianconero, uno dei più importanti brand al mondo, alla creatività e all’innovazione di Inbetweeners. Attraverso la realizzazione di digital collectibles unici nel loro genere (mica pizza e fichi, NDR), i tre brand promuoveranno una nuova forma di coinvolgimento dei fan e di espressione artistica nel mondo degli NFT e della moda digitale. La collezione includerà 1897 items digitali, omaggio all’anno di fondazione della Juventus…”.

In altre parole – il difficile è trovarle – si parla della nuova frontiera in tema di divise e di colori sociali. Il bianconero? Obsoleto. Banale. Noioso. Si va oltre. Tema dominante, su fondo rosa, gli orsetti. E a quanto pare siamo solo all’inizio, come ci viene preannunciato: “Lo spirito innovativo di Inbetweeners arricchirà ulteriormente l’esperienza dei tifosi della Juventus nel mondo del fashion digitale, dove Inbetweeners ha già realizzato progetti all’avanguardia, facendo da apripista nel mondo del phygital web 3.0, unione di esperienze immersive tra mondo reale e digitale…”. La grandezza di certi annunci è che fanno risparmiare un sacco di lavoro: ogni commento è superfluo, si commentano meglio da soli. Questo, ha immediatamente seminato il panico. Già sembrava di vederla, la Juve con gli orsetti. Magari subito a Roma. Poi il chiarimento: è una divisa “non fruibile”, cioè non sarà usata dalla squadra. Sospiri di sollievo. Resta una sommessa opinione personale: magari la divisa degli orsetti non sarebbe da finale Champions (d’altra parte alla Juve non è che serva moltissimo), certamente farebbe il suo figurone al pigiama party. Enjoy.


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