Juve fuori dalla Top15 dei marcatori: non succedeva dal ’96-97. E i pronostici di Max…

Dybala, con tre gol, è attualmente il giocatore bianconero che ha segnato di più in campionato. E’ tra i calciatori che hanno confezionato più assist e passaggi chiave, ma il problema in attacco resta evidente

Era dalla stagione ’96-97 che dopo 12 giornate la Juve non riusciva a piazzare nessuno dei suoi giocatori tra i Top15 della classifica marcatori di serie A. La Juve sta vivendo uno degli inizi di stagione più difficili della sua storia moderna, basti pensare che fin qui non è riuscita a inserire un solo marcatore tra i primi venticinque della Serie A, situazione che non ha precedenti nella storia del campionato. Eppure Paulo Dybala, il principale riferimento dell’attacco bianconero, è tra quelli che hanno confezionato più assist (3) e provato a concludere più volte in porta: 32 volte, di cui dodici giunti a destinazione nello specchio della porta e quindici fuori. Sulla formazione di Allegri al momento pesa soprattutto la crisi degli attaccanti, lontani dalle premesse necessarie per sopperire adeguatamente alla cessione di Cristiano Ronaldo con una ridistribuzione del monte reti stagionale.

ATTACCO IN CRISI

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Morata preferisce non agire spalle alla porta, non segna in campionato da due mesi e ha fornito solo due marcature: lo spagnolo è il secondo giocatore bianconero (dopo Cuadrado) per passaggi chiave ai compagni, eppure dovrebbe essere il principale finalizzatore dell’azione. Chiesa, che nella passata stagione trovò con una certa frequenza la rete, è fermo a quota uno. Così la novità di quest’anno, che riguarda il discreto contributo al gol dei centrocampisti (Locatelli e McKennie a due reti, come Kean e Cuadrado), non emerge e va comunque preso con le pinze, in attesa di poter fare più avanti una valutazione più complessiva. Una cosa è certa: la Juve oggi è molto lontana da quelle 70-75 reti di cui Allegri parlava a inizio stagione (la proiezione palesa un ammanco pari a circa un terzo), soprattutto per un bassissimo rendimento del reparto avanzato.

ASPETTATIVE DELUSE

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Evidente il motivo per cui tecnico e dirigenti riflettono in chiave mercato, ma nel frattempo una soluzione va trovata in casa. Chi ha deluso maggiormente le aspettative? Morata non è un bomber da trenta gol a stagione ma è troppo lontano, per adesso, dai venti dell’anno scorso. Rabiot, che secondo Allegri ha tutto il potenziale per incidere in zona gol su una base a doppia cifra, è fermo a zero. Lo stesso Dybala, che guida la classifica dei marcatori di squadra con tre reti, deve necessariamente migliorare la sua resa sotto porta. Come Chiesa e Kean. Le due reti di McKennie, che sta trovando anche continuità d’impiego, potrebbero invece esaudire il desiderio del tecnico che nel precampionato chiese dieci reti allo statunitense. Il resto è crisi collettiva che va risolta in maniera organica: a questa squadra mancano quasi cento tiri rispetto all’ultima di Allegri della stagione 2018-19, qualcosa vorrà pur dire.

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