Juve-Fiorentina 1-0: Cuadrado all'ultimo assalto!

ROMA – All’ultimo istante, all’ultimo assalto, con la Fiorentina in dieci a difendere disperatamente un pari che svanisce al 91′: la Juventus, dopo aver messo in cassaforte la qualificazione agli ottavi di Champions con quattro vittorie su quattro, torna a vincere anche in campionato spazzando via le nubi delle due sconfitte consecutive con Sassuolo e Verona e riavvicinandosi almeno al quarto posto. Uomo partita Cuadrado, lasciato in panchina da Allegri fino a una manciata di minuti dal termine e protagonista dell’assolo al 91′ che assegna i tre punti ai bianconeri: un gol che assomiglia per realizzazione a quello contro l’Inter nel 2018, il 2-2 prima del 3-2 di Higuain che consegnò di fatto lo scudetto ricacciando indietro Sarri e il suo Napoli, e che per tempismo i tifosi si augurano sia simbolico come quello del colombiano nel 2015 in un altro recupero, quello che decise il derby e che diede il via alla striscia di 15 vittorie consecutive e a una cavalcata in rimonta che significò un incredibile titolo, ancora con Sarri secondo. Per ora la Vecchia Signora aggancia a 18 proprio i viola e la Lazio, con Roma e Atalanta lontane un punto solo in attesa delle altre partite di giornata.

Juve-Fiorentina, ironia social: Allegri di corto muso e Rabiot bersagliato

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Juve-Fiorentina, ironia social: Allegri di corto muso e Rabiot bersagliato

Chiellini ko, Rugani con De Ligt. Bonaventura-Saponara, che occasioni!

Allegri perde Chiellini nella rifinitura, problema agli adduttori, fascia di capitano a Dybala e Rugani a fare coppia – inedita – con De Ligt. A centrocampo conferma per McKennie e Locatelli, è Rabiot la scelta a sorpresa con Bernardeschi che torna in panchina dopo la titolarità in Champions. Italiano sceglie Saponara e Callejon come partner d’attacco di Vlahovic, Castrovilli nella linea di centrocampo con Bonaventura e Torreira. Proprio Bonaventura, in una serata speciale, la 300ª in Serie A, di testa crea il primo pericolo per Perin (sostituto dell’infortunato Szczesny), dall’altra parte un rilancio di Danilo diventa una grande occasione per Morata che si libera di Odriozola e salta Terracciano perdendo però il tempo di concludere, Dybala poi spreca. Lo Stadium spinge i bianconeri, Chiesa prova il primo strappo messo in angolo, Dybala la serpentina in area, bloccata dalla difesa. L’ondata bianconera si esaurisce con qualche punizione sulla trequarti senza pericoli, Martinez Quarta (diffidato) si becca il primo giallo del match in maniera ingenua fermando Morata nella trequarti bianconera, si arriva alla mezz’ora con la Fiorentina che crea l’occasione più pericolosa del match: Bonaventura resiste a Morata, Odriozola – grande primo tempo – in controllo salta Alex Sandro con un tunnel, cross che Saponara incrocia al volo alzando sopra la traversa in piena area. Buon momento viola, De Ligt sfiora l’autogol con un intervento scomposto, Callejon al volo incrocia troppo il diagonale da fuori, poi è Perin a mettere i guanti sul cross di Callejon destinato all’inserimento di Castrovilli. Giornata dura per gli uomini copertina: Chiesa gioca lontanissimo dalla porta, la Joya viene maltrattato dai viola e si lamenta per i molti interventi non sanzionati, De Ligt si veste da Chiellini e concede a Vlahovic poco o nulla. Finale thrilling, Sozza fischia la fine del tempo ma aspetta un check del Var per un braccio di Danilo in area: no rigore, con il siparietto di Perin.

La Fiorentina non resiste in dieci: magia di Cuadrado, la Juve ride

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La Fiorentina non resiste in dieci: magia di Cuadrado, la Juve ride

Espulso Milenkovic, traversa Chiesa, entra e decide Cuadrado al 91′

Si riparte con Pellegrini in campo per Alex Sandro e con Morata che piazza una gran giocata, conclusa al volo di sinistro di poco lontano dal palo della porta viola. Ci prova anche Rabiot di potenza, deviato, ma i bianconeri non mordono. Amrabat per Torreira nei viola, che ora hanno anche Milenkovic ammonito. Si scaldano Cuadrado e Kaio Jorge e anche gli animi della panchina della Fiorentina, il vice di Italiano Niccolini viene espulso e lo raggiunge al 73′ anche Milenkovic che abbatte Chiesa lanciato in velocità e si prende il secondo e definitivo giallo. Viola in 10, Igor per Callejon e Sottil per Saponara le mosse ospiti, la Juve ci crede e ci prova: Chiesa si libera al tiro in area da posizione defilata, siluro al volo di destro che batte Terracciano ma che viene respinto dalla traversa. Dentro Cuadrado e Nastasic – subito ammonito per un’entrata durissima su Locatelli – Morata per due volte fermato in fuorigioco in area, è assalto bianconero: Terracciano si oppone a Chiesa, Allegri butta dentro anche Kaio Jorge a ridosso del recupero e proprio al 91′ arriva la rete che decide la partita, il sussulto di Cuadrado che non perdona Terracciano sul primo palo complice anche un’impercettibile deviazione di Biraghi e Allegri raggiunge due altri mostri sacri come Trapattoni (319) e Lippi (227) vincendo la 200ª partita alla guida della Vecchia Signora.

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