Juve, ecco Djaló: “Imparerò tanto da Allegri. Mi ispiro a Lilian Thuram”

Prime parole in bianconero del portoghese: “Felice, darò tutto per la squadra. Posso giocare sia a destra che a sinistra”

Filippo Cornacchia

25 gennaio 2024 (modifica alle 21:52) – MILANO

“Ho scelto la Juve e non l’Inter perché il club bianconero mi ha dato una opportunità molto importante e penso di aver fatto bene a firmare qui. Sì, credo che abbiamo la qualità per vincere lo scudetto”. Irrompe Tiago Djaló, il primo colpo dell’era Cristiano Giuntoli alla Juventus. Il difensore portoghese, acquistato dal Lilla per 3,5 milioni più altrettanti di bonus, ha iniziato l’avventura bianconera a inizio settimana. “Sono molto contento di essere qua – ha raccontato il centrale nella conferenza di presentazione – e mi sto trovando bene. La squadra ha qualità, l’allenatore è molto forte e penso di poter imparare molto con lui. Ho già parlato con Allegri, che mi ha spiegato il modo di giocare, e pure con Danilo e Alex Sandro. Il campionato italiano è diverso da quello francese, che ho vinto con il Lilla”.

MI ISPIRO A THURAM

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Djaló non gioca dall’infortunio ai legamenti di marzo, ma ha già cominciato ad allenarsi parzialmente in gruppo alla Continassa. “Sto bene – continua il portoghese – il ginocchio lo sento ok: posso giocare a sinistra, a destra o in mezzo: darò tutto per la squadra. Convocazione per l’Empoli? Ho bisogno di un po’ di tempo, deciderà l’allenatore: io sono tranquillissimo e aspetterò. Il paragone con Tomori? Siamo differenti, il mio modello è Thuram”. 

L’AMICO WEAH

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Djaló ritrova Weah, già compagno al Lilla. “Ho parlato con Timothy, ma sono venuto qui perché ho capito che la Juve aveva una strategia per me. Era una opportunità e l’ho colta. Il 33 di maglia? Al Lilla avevo il 3, qui è di Bremer e così ho raddoppiato i 3”. 

RONALDO, LEAO, OSI

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Il neojuventino parla già in italiano, grazie ai sei mesi vissuti nella Primavera del Milan nel 2019, e in Serie A ritroverà diversi ex compagni del Lilla e connazionali. “Osimhen? Sono pronto a sfidare tutti. Sono molto amico di Leao, ci conosciamo da tanti anni: lui è contento di vedermi qua, dovessimo incontrarci darò tutto per fermarlo”. Non sfiderà Cristiano Ronaldo, ora in Arabia all’Al Nassr, ultimo portoghese prima di lui a vestire la maglia della Juventus: “Non ho parlato con Ronaldo – conclude Djaló – non ne ho sentito il bisogno: quando ti chiama la Juve, basta quello”.

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