Juve, ecco Di Gregorio: da Tiger Man e Iron Man a Nadal, Sinner e Julio Cesar

E voi quante ne sapete su Michele Di Gregorio, il nuovo portiere della Juventus? Proviamo a vedere. Di Gregorio è alto 1 e 87, non moltissimo per un portiere, ma molti lo paragonano a un mostro sacro del ruolo come Angelo Peruzzi, a cui Di Gregorio assomiglia per conformazione fisica e reattività. Thiago Motta lo ha voluto per come sa usare i piedi in impostazione. Proprio la sua reattività gli è valsa un soprannome e, addirittura, una canzone. Giocando sull’assonanza fra “Digre“, come lo chiamano i compagni, e “Tigre“, è diventato Tiger Man, come il personaggio del famoso cartone animato degli Anni 80 (peraltro il preferito da Del Piero). E in rete circolano un adattamento della sigla dedicato a lui. A 13 ha perso il padre Marcello, che lo aveva avvicinato al calcio. Un momento che lo ha segnato e poi rafforzato. Ha il suo nome tatuato sull’avambraccio destro. Il braccio sinistro, invece, è pieno di personaggi della Marvel e il preferito di Di Gregorio è Iron Man.

Da Nadal a Sinner: la passione per il tennis

Di Gregorio ascolta soprattutto rap italiano, impazzisce per Marracash ma la canzone conta quale si carica prima delle partite è Guerriero di Marco Mengoni. Indossa guanti Reusch, un marchio italiano che fra gli altri è quello di Szczesny, Meret, Perin, Turati, Terracciano e Allison del Liverpool. Il suo sport preferito, oltre al calcio, è il tennis. Grande tifoso di Nadal, adesso si sta innamorando di Sinner. È cresciuto nell’Inter da quando aveva 6 anni, poi dopo la Primavera è iniziata una serie di prestiti (Renate, Avellino, Novara, Pordenone) e poi il passaggio definitivo al Monza nell’estate 2022. Il suo primo idolo è stato Julio Cesar, si è molto ispirato ad Handanovic.

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