Juve, dentro lo spogliatoio: la frase motivazionale per caricare i giocatori

La Juventus si è rimessa (definitivamente) in moto, chiudendo il 2022 con numeri che fanno tornare alla mente di Max Allegri e di quelle dei tifosi le cavalcate storiche alla base del ciclo di scudetti del novennio d’oro.

Pagelle Juve-Lazio: Kean strepitoso, Milinkovic irriconoscibile

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Ora la Juve va di fretta: secondo posto nel mirino

Il 3-0 alla Lazio ha rappresentato la sesta vittoria consecutiva, tutte senza prendere gol: per una striscia analoga di clean sheet bisogna tornare al dicembre 2018, nella stagione dell’ultimo tricolore dell’era Allegri. Il gap dalla concorrenza è ormai colmato se è vero che i bianconeri sono a -2 dal secondo posto del Milan e il solo Napoli pare al momento fuori portata, per Danilo e compagni come per il resto del campionato.

Juve-Lazio, il retroscena sul motto di Omar Sivori

Quella contro la squadra dell’ex Sarri è stata la seconda vittoria consecutiva in uno scontro diretto dopo quella del 6 novembre scorso contro l’Inter e ad accomunare le due partite c’è anche un aspetto curioso riguardante le frasi motivazionali comparse nello spogliatoio: “Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che sia tutto perduto, crederci ancora. La Juve non si arrende mai” è stato il motto scelto per toccare le corde giuste del gruppo prima della partita contro la Lazio. Frase appartenente a Omar Sivori, una delle leggende bianconere più amate dai tifosi, la cui stella risplende all’Allianz Stadium insieme a quella di Gaetano Scirea, autore invece dell’aforisma affisso nello spogliatoio prima della gara contro l’Inter: “La Juventus è qualcosa di più di una squadra – il motto dell’indimenticato libero degli anni ’70-80 – Non so dire cosa, ma sono orgoglioso di farne parte“.

Juve, le citazioni del grandi del passato dietro la rinascita

Chissà se c’è anche la magia e il valore di queste frasi dietro il ritorno in grande stile della Juventus, ma è facile immaginare che il significato di queste parole e l’autorità di chi le ha pronunciate abbiano avuto un effetto positivo in particolare sui giovani dello spogliatoio, da Fagioli a Miretti, protagonisti indiscussi della risalita in classifica della squadra di Allegri.

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