Juve, Danilo sempre più uomo simbolo: Allegri ha un nuovo leader

Il difensore si sta dimostrando un punto di riferimento del gruppo anche nei momenti più confusi. Anche per questo Allegri lo aveva scelto per la conferenza stampa della vigilia della gara di Champions con lo Zenit

Parole da leader alla vigilia di Juve-Zenit, poi una prestazione esaltante che lascia in primo piano un dato curioso: Danilo è stato il calciatore della Juve ad aver toccato più palloni durante il match di Champions, 103 di cui tre passaggi chiave. Intelligente e diligente tatticamente, ha portato a termine una prestazione impeccabile aggiungendo qualità alla manovra in fase di costruzione: seppur da terzino destro, è stato lui il maggior interlocutore di Locatelli nella Juve che ha ritrovato la propria identità di squadra, e anche il centrocampista azzurro ne ha tratto beneficio diventato più efficace in cabina di regia.

LEADER

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“Il ritiro? Stiamo facendo troppo casino per questa notizia! Comprendiamo tutti il momento che stiamo attraversando e crediamo sia giusto togliere un po’ di tempo alle nostre famiglie per dedicarne ancora di più al club, così da confrontarci e vivere insieme questa fase per rialzarci”, le parole del brasiliano che già con Sarri e Pirlo aveva presto scalato le gerarchie all’interno del gruppo. In nazionale verdeoro è il calciatore più schierato nell’era di Tite, che lo ritiene un intoccabile per logiche tecnico-caratteriali. E anche con Allegri è diventato evidentemente uno dei principali riferimenti all’interno dello spogliatoio per tecnico e squadra.

STILE JUVE

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Danilo è tra i calciatori più impiegati in questa prima parte di stagione tra nazionale e club, Allegri lo ha già schierato per oltre mille minuti. Dopo le esperienze al Porto, al Real Madrid e al Manchester City, è giunto a Torino (nell’estate del 2019) nel suo momento di massima maturità calcistica. Sempre più forte anche il legame con il mondo bianconero, che lo apprezza molto per i punti di contatto che il calciatore ha fortemente voluto creare con la storia del club. Significativo il cambio numero l’estate scorsa, per onorare la memoria di Scirea: “La scelta di prendere il numero sei è perché questa maglia ha tanta storia e dimostra la capacità di sofferenza e lavoro per la storia”, ha spiegato. Entrando subito nel cuore degli amanti dello stile Juve.

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