Juve, con la Roma non solo per il sorpasso: tra le big, è l’unico scalpo che manca

Il successo bianconero significherebbe terzo posto: superate Milan, Napoli (in Supercoppa) e Inter (in Coppa Italia), i giallorossi sono l’unica delle Top 5 imbattuta con Pirlo dopo il 2-2 all’andata. Da allora molto è cambiato

Nell’ultimo mese la Juventus ha battuto tutte le squadre che aveva davanti in classifica. O meglio, solo il Milan in campionato, ma anche il Napoli in Supercoppa, che quando si è giocato era davanti ai bianconeri in classifica, e poi l’Inter al secondo tentativo, in Coppa Italia. Tutte tranne una, la Roma, che tra le Top 5 della Serie A è l’unica che non ha perso contro Pirlo: all’andata all’Olimpico, un girone fa, finì 2-2. Al netto della partita in più, i giallorossi sono a +1 in classifica sulla Juve: batterli significherebbe il sorpasso e l’ascesa tra le prime tre in graduatoria, dove la Signora manca dalla prima di campionato, dietro solo alle milanesi.

Grandi numeri

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L’ultima volta che è arrivata allo Stadium, la Roma l’ha violato: ultima giornata dello scorso campionato, 1° agosto, 1-3 con gol di Higuain, Kalinic e Perotti (2), ora tutti altrove. Adesso sale a Torino portandosi sulla schiena la legge dei grandi numeri, comunque la si voglia interpretare: negli scontri diretti contro il resto delle “sette sorelle” in testa alla Serie A, la Roma fin qui è l’unica che non ha mai vinto (pari con Juve, Milan e Inter, k.o. con Napoli, Atalanta e Lazio). All’andata fu una delle sole quattro avversarie in stagione (le altre: Barcellona, Fiorentina, Inter) a segnare due gol alla difesa di Pirlo. L’unica a farlo ma senza poi riuscire a batterla, complice la prima delle doppiette stagionali di Ronaldo, arrivate martedì con l’Inter a quota otto.

Altro mondo

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Quattro mesi dopo, un po’ di cose sono cambiate, per la Roma ma anche per la Juve. Allora c’era il trequartista (Ramsey) e adesso non c’è più, c’è il tuttocampista McKennie. In mezzo con l’americano c’era Rabiot (peggiore in campo) e con ogni probabilità ci sarà di nuovo, dopo un giro dietro la lavagna andata e ritorno tra la sfida di campionato e quella di Coppa Italia con l’Inter. In difesa c’erano Danilo, Bonucci, Chiellini e Cuadrado da destra a sinistra e stavolta potrebbero esserci ancora loro, ma a fasce invertite, con il colombiano re del binario di destra e il brasiliano sul centro sinistra a completare la linea a tre in fase offensiva, e in fase difensiva a coprire le spalle a Chiesa che all’andata era ancora a Firenze (c’era invece Douglas Costa). Quella difesa bucata due volte in un giorno, ora ha preso un gol in cinque partite. Il sapore di una partita speciale non passa mai. Stavolta anche per la classifica.

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