Juve, con Allegri è la Giovane Signora: il dato sull’età media è clamoroso

L’hanno chiamata Vecchia Signora anche perché – al netto del nome Juventus che in latino significa “gioventù” – i bianconeri nel corso della loro storia hanno sempre schierato squadre esperte e pronte a vincere subito, preferendo il “qui e ora” alla semina che porta frutti soltanto domani. Dal ritorno di Allegri, però, alla Continassa suona tutta un’altra musica, fatta di sperimentazione pura e slegata da qualsivoglia tradizione. Domenica a Napoli Max ha schierato la formazione più giovane di questa stagione: 26 anni e 14 giorni di media. 

Nuova Juve formato NextGen

Se non considerassimo la difesa composta per 3/4 da veterani – il 33enne Szczesny, il 29enne Rugani e il 33enne Alex Sandro – potremmo quasi affermare di aver intravisto al Maradona un’evoluzione della NextGen, il progetto che in 6 anni ha portato 31 ragazzi a esordire in prima squadra, con Cambiaso (24), Alcaraz (21), Miretti e Iling-Junior (20) tutti insieme dall’inizio contro i campioni d’Italia, più i 18enni Nonge e Yildiz subentrati, e una panchina che al fischio finale vedeva Pinsoglio, Gatti e Kostic seduti accanto agli under 23 Daffara, Djaló e Nicolussi Caviglia. Fa effetto notare come il 24enne Vlahovic sia ormai talmente maturo da non considerarsi più “giovane”: «Allegri sta facendo un grande lavoro con loro», ha detto, riferendosi ai più piccoli. Nel circuito positivo che si autoalimenta grazie alle occasioni che l’allenatore concede ai ragazzi, non vengono persi di vista i due obiettivi che animano la nuova Juve, quella capace di passare dai 138 milioni spesi nel mercato del 2021-22 ai 16 di quest’anno e che facendo maturare in casa i propri giovani ha ridotto il numero di prestiti da 60-70 ai 27 attuali: la Champions da conquistare e la valorizzazione del parco giocatori. La strategia allegriana è tutte in queste parole: «Ci manca un po’ di esperienza, ma la Juventus ha schierato una delle formazioni più giovani della sua storia e avevamo 6 giocatori nati tra il 2005 e il 2003. Sappiamo che il prossimo anno avremo giovani cresciuti». 

Il confronto con le altre big

La Juve ha l’età media più bassa tra le cosiddette big: l’Inter è la più esperta (28,7) e con l’abitudine dei suoi uomini a calcare certi palcoscenici sta stritolando il campionato, seguita da Lazio (28,2), Roma (27,5), Napoli e Fiorentina (26,6), Atalanta (26,4) e Milan (26). Solo il Bologna dei miracoli riesce a volare nella parte sinistra della classifica con una squadra più giovane della Juve. 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Bayern, a giugno Tuchel saluterà: anche Martin Demichelis in corsa per la panchina Successivo Henry elogia l'Inter di Simone Inzaghi: "Sono guai se..."