Juve, ci pensa Bonucci: compleanno e doppietta, Venezia al tappeto

Il difensore, capitano, prima segna il gol del vantaggio, poi le regala la vittoria dopo il momentaneo pareggio di Aramu

Come dice Massimiliano Allegri, in questo momento conta solo vincere. Così la Juventus si prende il buono del lunch match contro il Venezia, ovvero i tre punti che la portano a un respiro dal quarto posto garantito, e si gode l’esordio positivo di Miretti e la doppietta di Bonucci, che nel giorno del suo 35esimo compleanno ha deciso di vestirsi da bomber per fare un regalo a se stesso e alla sua Signora. Il massimo risultato con il minimo sforzo, perché Madama non è bella e neppure stavolta riesce a tenere la porta inviolata, come aveva chiesto il suo allenatore.

FESTA BONUCCI

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Le due reti della Juve nascono sugli sviluppi di calci piazzati. La prima arriva all’alba dell’incontro, demoralizzando il Venezia e mettendo i bianconeri nelle condizioni di poter gestire e controllare. Allegri sceglie la coppia Vlahovic-Morata, con Dybala relegato in panchina, ma il gol del vantaggio porta la firma di un difensore con la complicità di un altro difensore: punizione di Miretti, alla prima da titolare (a proposito, perché non lo abbiamo visto in campo prima?), sponda di testa di De Ligt e zuccata vincente di Bonucci. La Juventus è viva e continua ad attaccare, con Miretti che mette in vetrina tutto il suo repertorio: lanci, inserimenti, dialogo nello stretto, persino un’occasione per il 2-0, la più nitida del primo tempo, che però finisce fuori. Il ragazzo ha piede e personalità ed è sempre nel vivo del gioco. Dopo venti minuti però la Juventus si ferma, anche perché le basta poco per controllare la partita contro un Venezia che non riesce a reagire e pare già rassegnato alla Serie B. In più perde Vacca, costretto a uscire dopo una gomitata, prima dell’intervallo. Per la squadra di Soncin un paio di ripartenze che potevano diventare interessanti e nulla più. Ci prova solo Henry con un colpo di testa su cross di Mateju che finisce alto.

ANCORA ARAMU

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Nella ripresa la squadra di Allegri non alza il ritmo e la paga cara, perché i lagunari piano piano piano trovano prima il coraggio di spingere e poi anche il gol del pareggio: azione che parte da Ampadu, sponda di petto di Peretz e sinistro imprendibile di Aramu, che fa il bis dopo la rete dell’andata. Il vuoto lasciato in mezzo dalla Juve in occasione del pari è preoccupante, così come l’inconsistenza dell’attacco bianconero: Morata gira a vuoto e Vlahovic è ben controllato da Caldara.

DOPPIETTA DA CAPITANO

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Allegri infatti li sostituisce tutti e due con Dybala e Kean, ma ci vuole ancora un difensore per riportare la Madama in vantaggio: è ancora lui, capitan Bonucci, che stavolta su angolo battuto da Miretti approfitta della respinta del portiere sul colpo di testa di Danilo, toccandola quanto basta per mandare il pallone in porta. I tre punti sono in cassaforte, ora ne basta uno in tre partite per rendere matematicamente certo il quarto posto.

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