Juve, Chiellini: “Lukaku? Contro di lui ho vinto le ultime partite”

TORINO – Giorgio Chiellini si è presentato ai microfoni di Sky Sport alla vigilia del match di Champions League tra Juve e Chelsea: “Siamo un pò più sereni rispetto a una settimana fa ma la Champions è una competizione a sè rispetto alle problematiche del campionato. Sarà una partita stimolante e affascinante contro una squadra che non ha vinto per caso la Champions e si è rinforzata. Noi vogliamo fare una grande partita nel nostro stadio. Contro Lukaku abbiamo vinto nelle ultime partite e sono stato fortunato però è un giocatore totale e non a caso è stato pagato quella cifra lì e sta spostando gli equilibri anche al Chelsea. Dobbiamo essere bravi a non fargli fare le cose in cui eccelle. Intorno ha una squadra vera e compatta dove il nostro grande amico Jorginho è il faro. Non sarà semplice e non dobbiamo concedere troppo ripartenze perchè loro forse hanno qualcosa in più di noi e negli spazi possono farci male. Il 3-0 del 2012 non venne a caso. Noi stavamo crescendo come gruppo e loro invece vivevano un momento di crisi. Adesso la situazione è diversa. Loro hanno il vento in poppa e noi stiamo cambiando un pò“. 

Chiellini: “Sarà la gara più facile”

Sarà la gara più facile, il mister ce l’ha detto. Sono partite belle facili da preparare. L’attenzione è massima: giochiamo la prima in casa in Champions contro i campioni d’Europa. Sarà una partita stimolante, tutto l’ambiente non vede l’ora di vivere questa grande serata. In Champions non abbiamo preso gol, speriamo sia di buon auspicio. Serve pazienza e velocità di gioco. È limitante parlare della mia sfida con Lukaku. La fortuna sarebbe fare una partita con grande equilibrio in cui concediamo poco spazio ai loro giocatori offensivi. In quelle situazioni sono immarcabili per il 90% dei difensori. Lukaku in primis è un giocatore che hanno pagato tanto, ma anche senza di lui hanno vinto la Champions non a caso“.

Chiellini: “Dybala è un giocatore fondamentale”

L’importante è passare il turno ed è quello che ci aspettiamo. Poi da febbraio si aprono mille dinamiche che possono cambiare il corso della stagione. Ora è inutile fare programmi a lungo termine. Dobbiamo lavorare e giocare, consapevoli che dobbiamo crescere. Dobbiamo analizzare tutto con il giusto equilibrio. Ormai siamo una squadra abbastanza esperta. Chiesa ha fatto la Champions l’anno scorso, forse Locatelli è alla prima esperienza. Giocare contro i migliori aiuta a crescere, mi ricordo che quando ero giovane non vedevo l’ora di giocare queste partite. Così alzi il tuo livello. Poi durante il campionato lavori sulla quotidianità. Dybala è un giocatore fondamentale, lo abbiamo sempre detto. Per fortuna la sua assenza non è grave e salterà solo un paio di partite. Ma la nostra rosa è valida, il mister non si piange mai addosso e cerca sempre nuove soluzioni“.

“Jorginho Pallone d’Oro? Premio che sentirei anche mio”

La cosa più importante è fare i tre punti nel girone. Ci permetterebbe di arrivare con lo Zenit al match point. Non è cosa da poco e potremmo gestire al meglio le ultime partite. Ma la consapevolezza deve darcela la prestazione, al di là dei piccoli episodi che decideranno. Serve solidità, forza e grande entusiasmo. Difesa a tre? Ancora non faccio l’allenatore. Le richieste sono sempre quelle e cambiano di partita in partita. Giocare con Cuadrado è diverso che giocare con Danilo. Cambia se giochi con un centrocampo più fisico o tecnico. Stiamo cercando di ritrovare i principi che avevamo tralasciato per fare un calcio diverso, senza dire se migliore o peggiore. Bisogna ritrovare il filo per trovare solidità che poi dà quell’autostima che ha portato a fare un percorso straordinario in Italia e in Europa. Pallone d’Oro a Jorginho? Mi auguro lo vinca. È un premio che sentirei anche mio perché italiano e per una vittoria che porto nel cuore. Ho sempre pensato fosse un buon giocatore, poi dopo tre allenamenti in Nazionale ho capito la sua grandezza. Non ha qualità fisiche eccezionali, ma la vera qualità ce l’ha dentro la testa. Sono contento per chi diceva che potesse solo giocare con Sarri“.

Chiellini: “De Ligt è al livello mio e di Bonucci”

De Ligt è al livello mio e di Bonucci, ma ha caratteristiche diverse. Nel primo anno dopo un inizio non esaltante ha fatto un post lockdown devastante. L’anno scorso, infortunio a parte, ha fatto una stagione importante. Ora si porta dietro la scia negativa dell’Europeo, anche mediatica. Ha grandi margini a 22 anni, ma è già bravo adesso. Ha uno strapotere fisico che usa ancora poco ma è un giocatore di grande livello internazionale“.

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