Juve, che infermeria: da Arthur a Kaio Jorge. Per Napoli una possibile sorpresa

Solo cinque uomini al lavoro durante la sosta, da domani cominciano a rientrare i nazionali ma il ritorno dei sudamericani solo alla vigilia della trasferta in Campania impone ad Allegri di cercare soluzioni anche tra i lungodegenti con chance di recupero

Il ritorno alla Continassa di Massimiliano Allegri dopo una settimana abbondante segna l’inizio del lavoro della Juventus con il Napoli nel mirino. Con i soli De Sciglio, Pellegrini e Rugani, più Perin e Pinsoglio, rimasti alla base, la preparazione entrerà nel vivo a partire dalla giornata di mercoledì con i primi rientri di Adrien Rabiot e Matthijs De Ligt, a cui seguiranno giovedì quelli di Morata, Kulusevski, Szczesny e dei sei azzurri. Ma i tempi stretti dei sudamericani Dybala, Cuadrado, Danilo, Alex Sandro più l’acciaccato Bentancur, in arrivo venerdì alla vigilia della trasferta a Napoli, impongono ad Allegri di guardare anche nell’infermeria alla ricerca di soluzioni per la sfida di sabato sera.

Kaio Jorge e Arthur

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Kaio Jorge non potrà dare una mano in attacco dove, con Dybala in arrivo solo poche ore prima del match, di fianco a Morata l’opzione Chiesa da punta viene prima dell’esordio di Kean, che ancora deve fare il primo allenamento bianconero: il 19enne brasiliano invece, fermo da ormai due settimane per una lesione al retto femorale della coscia sinistra, potrebbe averne davanti ancora altre due prima di tornare disponibile a fine mese con la Sampdoria o per la successiva sfida al Torino. Da un brasiliano all’altro, restano lunghi invece a centrocampo i tempi per il rientro di Arthur Melo, operatosi a metà luglio per risolvere l’antico problema della calcificazione: il ritorno resta previsto attorno a metà ottobre.

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Occhio a Ramsey

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Chi dall’infermeria può tornare disponibile per la mediana è invece Aaron Ramsey, i cui tempi di recupero dall’infortunio muscolare (lesione all’adduttore della coscia destra) al debutto con l’Udinese il 22 agosto scorso, quantificati in circa tre settimane, coincidono con un rientro nei prossimi giorni, più o meno quelli del weekend napoletano. Se c’è un giocatore che più di tutti ha bisogno di sfruttare le assenze e le parziali indisponibilità dei compagni per provare a ritagliarsi un posto al sole, dopo un precampionato vissuto in cabina di regia, non c’è dubbio che sia il gallese. Ma la presenza di alternative nel ruolo, con Locatelli e Rabiot pronti a prendersi la mediana e Bentancur meno grave del previsto, sommata ai ritmi incalzanti della ripresa (martedì prossimo debutto in Champions col Malmoe, poi il Milan) incrociata con la storica fragilità muscolare di Ramsey di certo non spingono a forzare i tempi.

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