Juve, c’è Vlahovic alla ricerca del tempo perduto (e Batistuta lo rimpiange in viola)

Il 28 gennaio Dusan Vlahovic compirà 23 anni. Esattamente quel giorno di un anno fa la Juve e la Fiorentina ufficializzarono il trasferimento dell’attaccante, sulla base di circa 80 milioni di euro, bonus compresi. In maglia bianconera, fra campionato e coppe Vlahovic ha collezionato 36 presenze e 16 gol, ma non gioca dal 25 ottobre scorso. Colpa della pubalgia, il nemico più infido per un giocatore: tormenta Dusan a tal punto da averne condizionato anche il mondiale con la Serbia, alquanto deludente. Venerdì, al Maradona, Vlahovic non giocherà la supersfida contro il Napoli ed è un vero peccato che lo stadio partenopeo non possa essere teatro del confronto fra lo juventino e Victor Osimhen che di anni ne ha appena compiuti 24 e viaggia a un’impressionante media realizzativa: 39 gol in 78 partite, cioè andando a segno una gara su due. Se è logicamente prematuro tracciare un consuntivo della seconda stagione torinese di Vlahovic, a Firenze egli ha lasciato molti rimpianti. Uno fra questi, decisamente eccellente, trattandosi di Gabriel Omar Batistuta, oggi 53 anni, dal ’91 al 2000 straordinario mattatore delle vicende viola (333 presenze, 205 gol, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa italiana, capocannoniere della Serie A nel ’95 con 26 gol e della Coppa Italia nel ’96 con 8 gol). Intervenuto su Dazn, a proposito della Fiorentina di Commisso, Batistuta ha affermato: “Vedo una società che ha voglia di fare, approdata in Italia con una mentalità americana. Non è stato facile entrare: hanno venduto un paio di pezzi grossi come Vlahovic e Chiesa e non sono d’accordo. Se vuoi vincere, devi tenerli. Hanno buone intenzioni e penso possano fare qualcosa di buono. Commisso mi ha detto: voglio vincere in poco tempo. Io penso potrà farlo più lentamente”. Il rammarico di Batistuta affonda le sue radici nei numeri fiorentini di Vlahovic che un anno fa, quando lasciò la Toscana, aveva realizzato 20 gol in 24 partite nella prima parte della stagione, alla media di 0,84 gol a partita. È quello il Dusan che la Juve si augura di ritrovare.

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