Juve, big e giovani: così la Signora è inarrestabile

In tempi di Covid i bianconeri sono sempre attenti alle occasioni. Presi Rovella e Dabo, si tratta per Scamacca

La grande forza della Signora sta soprattutto nella continuità, societaria oltre che di risultati. Da quando Andrea Agnelli è diventato presidente della Juventus (2010), riprendendo il filo di una lunga tradizione di famiglia, il fatturato dei bianconeri è schizzato dal 156 milioni a quasi mezzo miliardo. Il club ha saputo capitalizzare i risultati sportivi portando il marchio in una dimensione internazionale, con la spinta decisiva di Ronaldo. Ora la situazione economica è ben diversa dall’estate del 2018, quando CR7 venne acquistato per 100 milioni dal Real (con stipendio di 31 milioni annui), perché il Covid ha messo in ginocchio pure il calcio, spingendo alla frugalità anche le società più floride. Il calciomercato in tempo di pandemia è un complicato equilibrio tra desideri di rinforzi e necessità di ridurre i costi. La Juventus, che ha chiuso il bilancio 2019-20 con 90 milioni di perdite, non fa eccezione, però questo non significa rinunciare a guardarsi attorno in cerca di occasioni, per il presente o in prospettiva futura. Con grande oculatezza, ma con la consapevolezza di avere alle spalle un gruppo solido, che ha permesso di limitare i danni dovuti al virus con l’aumento di capitale di 300 milioni di euro dello scorso gennaio.

Operazioni giovani

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Un anno fa la Juventus pagò all’Atalanta 35 milioni per Kulusevski, anticipando la concorrenza e assicurandosi un 2000 dal talento indiscutibile per il 2020-21. Ora guarda ai giovani con la stessa attenzione, studiando formule innovative di “pagherò” per pesare il meno possibile sul bilancio attuale. Ieri è stata una giornata piena in casa bianconera: mentre Nicolò Rovella faceva le visite al J Medical per ipotecare il suo futuro prossimo da juventino (arriverà tra sei mesi oppure tra un anno e mezzo, dopo altra gavetta nel Genoa), Fabio Paratici apriva ufficialmente col Sassuolo la trattativa per portare a Torino in questa sessione di mercato Gianluca Scamacca, attaccante giovane ma molto quotato che farebbe comodo subito ad Andrea Pirlo come quarta punta, anche per tamponare l’assenza di Dybala (out per infortunio).

Questione di formula

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La Juventus ha chiuso la sessione estiva con 121 milioni di spese (saldo di -37). L’ultima operazione, quella che ha portato Federico Chiesa alla corte di Madama, è il manifesto del periodo gramo: prestito biennale e riscatto condizionato con una diluizione del pagamento dei 50 milioni (più 10 di bonus) in 5 anni. “Col Covid nel mercato ci vorrà più fantasia”, aveva detto Fabio Paratici prima dell’estate, e in effetti il capo dell’area sportiva s’è ingegnato parecchio per regalare a Pirlo un centravanti (Morata, anche per lui prestito, che può diventare biennale, con diritto di riscatto fissato a 45 milioni), oltre all’esterno (Chiesa). Ora sta facendo lo stesso per cercare di arrivare a Scamacca, prima punta alta e mobile che cerca molto la profondità ma sa giocare con la squadra. Scamacca è del Sassuolo, in prestito al Genoa. Il club di Preziosi non farebbe problemi, per i neroverdi il nodo è la formula: la Juventus vorrebbe un prestito oneroso con diritto di riscatto, il Sassuolo chiede l’obbligo. Valutazione sui 20 milioni di euro. “Trattiamo solo con l’obbligo — ha ribadito Giovanni Carnevali, a.d. degli emiliani —, altrimenti o resterà al Genoa o tornerà al Sassuolo”.

Rovella per il futuro

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Se ne riparlerà nei prossimi giorni, intanto la Juventus ha definito con il Genoa l’acquisto di Nicolò Rovella: il centrocampista ieri ha fatto tappa al J Medical (con Abdoulaye Dabo, jolly della mediana del Nantes preso per l’Under 23: prestito con diritto di riscatto per 1,5 milioni). Alla Juve costerà 10 milioni (pagamento dilazionato in più anni), al Genoa andranno gli Under 23 Manolo Portanova (valutato 7-8 milioni) ed Elia Petrelli (3-4 milioni). Oggi potrebbe essere il giorno di Bryan Reynolds, terzino destro che gioca in Mls a Dallas: arriverà in prestito (obbligo di riscatto sui 7 milioni) e la Juve lo parcheggerà a Benevento, perché non ha più slot per gli extracomunitari.

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