Juve, Allegri porta la squadra in ritiro prima della Lazio: cosa è successo

TORINO – Modulo e protagonisti, una vigilia di dubbi. La Juve si avvicina all’appuntamento chiave della prima semifinale di Coppa Italia con il fardello dei risultati negativi che l’accompagnano in campionato ormai da fine gennaio, con le inquietudini che ne conseguono nell’ottica di una corsa alla prossima Champions League che si è quantomai complicata – solo 7 punti conquistati sui 27 a disposizione nelle ultime nove giornate – e con le incertezze su come affrontare la Lazio a distanza di tre giorni dalla sfida di sabato scorso all’Olimpico. Nell’occasione, Allegri ha varato il 4-3-3 con Cambiaso ala destra del tridente e la difesa a quattro, salvo ritornare presto sui propri passi dopo aver toccato con mano che le scelte di Miretti e soprattutto De Sciglio (mandato allo sbaraglio dopo dieci mesi di assenza) non avevano pagato e ritornare nella ripresa all’abituale 3-5-2, che non ha però permesso di evitare la beffa all’ultimo secondo.

Allegri resta in silenzio: niente conferenza

Riassunto: di nuovo tridente o continuità con il sistema di gioco di sempre? La risposta si avrà soltanto nelle ore immediatamente precedenti la partita perché la vigilia dei bianconeri è stata vissuta nel silenzio: niente conferenza stampa di Allegri – decisione, in verità, già presa venerdì scorso alla vigilia della sfida di campionato con i biancocelesti e non figlia della sconfitta di Roma – allenamento e serata in ritiro al J-Hotel. Si saprà soltanto oggi se Alex Sandro (frenato la scorsa settimana da un affaticamento muscolare) e Alcaraz (fermo per una lesione al bicipite femorale della coscia destra) torneranno a disposizione. Ieri si sono allenati con la squadra ma serve ancora una verifica per capire se potranno essere del match, partendo naturalmente al massimo dalla panchina. Nulla da fare, invece, per Milik, ancora alle prese con la lesione di primo grado all’adduttore lungo della coscia sinistra che l’ha fermato alla vigilia del Genoa. Torna invece Kostic, che ha smaltito l’influenza.

Allegri cambia la Juventus

Partendo dall’ipotesi base del 3-5-2, Perin sarà come di consueto il portiere di Coppa Italia, con davanti una difesa che dovrebbe ritrovare Gatti (in ballottaggio con Rugani) al fianco di Bremer e Danilo. La linea di centrocampo dovrebbe prevedere Locatelli in regìa, con McKennie e Rabiot ai suoi fianchi da interni mentre sulle fasce Cambiaso e Weah si giocano una maglia sulla destra, così come Kostic e Iling-Junior a sinistra. Vlahovic è il punto fermo in attacco: al suo fianco Yildiz appare in leggero vantaggio su Chiesa. Con la conferma del 4-3-3, invece, la linea difensiva sarebbe a quattro con Danilo esterno destro, Rugani (o Gatti) e Bremer centrali. Il nodo sarebbe sulla sinistra dove si dovrebbe scegliere tra Iling-Junior (che in questo ruolo gioca nell’Under 21 inglese), Kostic e De Sciglio, a meno che Alex Sandro non confermi di essere in grado di partire dal primo minuto. Il trio di centrocampo potrebbe essere McKennie-Locatelli-Rabiot mentre Cambiaso sarebbe l’equilibratore sulla destra del tridente completato da Vlahovic e uno tra Yildiz e Chiesa.


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