Juve, abbandonata la pista Pjanic: il mercato in entrata è chiuso

Per chiudere la Vecchia Signora avrebbe dovuto farsi carico dell’ingaggio di 8,5 milioni e ha bocciato l’operazione. Prestiti: Dragusin alla Samp, Fagioli alla Cremonese e Ranocchia al Vicenza

Stop, mercato chiuso. La Juve ha interrotto definitivamente i dialoghi con l’entourage di Miralem Pjanic per tentare il trasferimento in extremis del centrocampista bosniaco. Determinante la posizione Barcellona, disposto a cedere il calciatore solo a un club pronto a pagare l’intero ingaggio stagionale di otto milioni e mezzo: condizione non ritenuta accettabile dal club bianconero.

LINEA VERDE

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La Juve resta coerente alla linea verde sul mercato tracciata dalla nuova gestione Cherubini-Allegri per dare forma a un progetto pluriennale. Il nuovo ciclo si apre con tre colpi di mercato di prospettiva: Kaio Jorge (classe 2002), Manuel Locatelli (1998) e Moise Kean (2000). A questi si aggiungono una serie di investimenti per il futuro tra Under 23 al vivaio. Ultimo della lista in ordine cronologico Mohamed Ihattaren, trequartista mancino classe 2002 della scuderia Raiola, pescato dal PSV e girato in prestito alla Sampdoria, dove si farà le ossa come Radu Dragusin. Altre uscite funzionali alla crescita dei giovani: Filippo Ranocchia al Vicenza e Nicolò Fagioli alla Cremonese: la valorizzazione in chiave futura avviene anche lontano da Torino.

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