Juve a Napoli con tre nuovi titolari? Chiellini, Loca e Kean in pole

Il rientro in extremis dei sudamericani – cui si aggiungerà la valutazione sulle condizioni di tutti i nazionali – regala un chance in più al neo-arrivato, che Allegri già conosce bene

Mancano cinque giorni alla gara col Napoli al Maradona, Spalletti e Allegri scaldano i motori, e soprattutto cercano di assemblare le rispettive squadre post ultimi arrivi e pre rientro nazionali. Un’impresa ad alto tasso di difficoltà, visti i tempi stretti e le incognite inevitabilmente legate alle condizioni dei singoli nazionali, che rientreranno da diversi Paesi e ben che vada tre giorni prima del match. Insomma, più che un test in grado di valutare il livello di preparazione delle squadre pare una prova di adattamento alle difficoltà e problem solving traslata sul terreno di gioco. Ma entrambi i tecnici hanno l’esperienza e la capacità di trovare la soluzione più idonea a ogni imprevisto.

nodo sudamericani

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Restando in casa Juve, il nodo principale è legato al rientro dei sudamericani, ben 5, che al di là del minutaggio speso nei match con le loro Nazionali, hanno in programma l’ultima gara giovedì notte e dunque non saranno in Italia prima di venerdì, e non è escluso che i sudamericani possano aggregarsi alla squadra direttamente a Napoli, sbarcando a Roma. Il colombiano Cuadrado, a segno ieri su rigore contro il Paraguay, rientrerà (con il portiere partenopeo nonché connazionale Ospina) a bordo di un charter.

Con i brasiliani Danilo ed Alex Sandro, nonché l’uruguaiano Bentancur, anche McKennie è fra coloro che rientreranno in extremis (l’americano è stato anche protagonista di una violazione dei protocolli sanitari). Del gruppo fa parte anche l’argentino Dybala, una situazione che innesca svariati punti interrogativi sulle possibilità del suo impiego, che ben difficilmente sarà dal 1′. Si apre dunque una chance per il neo arrivato Kean, a minutaggio praticamente zero negli allenamenti in bianconero, ma che Allegri già conosce per averlo fatto esordire nella sua precedente era juventina.

veni, vidi, giocai?

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Così gli esordi dal 1’ contro il Napoli potrebbero essere tre, uno per reparto: Chiellini dietro (con la fascia di capitano, di cui è il titolare designato), Locatelli in mezzo e Kean davanti, o nel ruolo di trequartista dietro a Morata (che scenderà in campo dal 1′) o a una coppia d’attacco, oppure da attaccante puro, in un reparto avanzato a due, insieme a Morata stesso. Dipenderà dal modulo che Allegri sceglierà, per tutelare al meglio gli equilibri della squadra. Una doppia scelta, quella dello schema e quella dei singoli, in cui giocherà un ruolo fondamentale l’intuito del tecnico, che non ha potuto fare alcun esperimento, vista la lista degli assenti alla Continassa dell’ultima settimana. Ma fra tante incognite una certezza c’è: la Juve non può più permettersi altri passi falsi, anzi a Napoli serve un segnale forte, da squadra vera. Anche se studiata a tavolino.

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