Juric, guardia alta: “Toro psicologicamente al massimo ma contro lo Spezia ho paura…”

Il tecnico granata: “Sarà la quarta partita in dieci giorni, le energie sono quelle che sono. Adopo e Bayeye? Nessuno dei due giocherà titolare”

Dal nostro inviato Mario Pagliara

14 gennaio – Milano

Adesso guai a farsi travolgere dall’entusiasmo, per quanto giustificato, dopo l’impresa di Coppa Italia a San Siro. Il Toro riatterra in campionato, Ivan Juric si avvicina alla sfida di domani contro lo Spezia con molte certezze ma lasciando la guardia alta. “La squadra è psicologicamente al massimo delle sue possibilità, ma per domani ho grande paura. Perché sarà la quarta partita in dieci giorni dopo che nelle tre partite precedenti c’è stato un dispendio enorme di energie sia a livello mentale sia fisico. Vedremo se riusciremo a reggere”.

100% Toro

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Dopo la grande notte di Coppa, Juric riconosce il pericolo dell’incrocio in campionato. “Se non saremo al 100%, se non andremo al massimo, domani contro lo Spezia faremo una grandissima fatica perché i valori delle due squadre sono molto simili – prosegue l’allenatore del Torino -. Lo Spezia è una squadra che mi piace molto per come lavora e perché dentro la rosa ha giocatori molto forti per il calcio moderno”. Juric riparte dalle sue certezze: “Contro Verona, Salernitana e Milan la squadra mi è piaciuta tantissimo. Sempre. Ad esempio, nei primi 70’ di San Siro abbiamo avuto un’ottima interpretazione: adesso vorrei dare continuità anche nelle scelte, ma devo pensarci bene e valutare con attenzione i calciatori che hanno speso maggiori energie”.

Adopo e Bayeye

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Impossibile non parlare dei due giovani eroi di San Siro, Adopo e Bayeye. Si parte da una certezza: “Nessuno dei due giocherà domani titolare”, dice Juric. Approfondisce su Bayeye: “Con lui son stato sempre molto chiaro: ritengo Aina, Singo, Lazaro e Vojvoda più forti in questo momento. Lui deve fare il suo percorso, deve crescere e i dieci minuti di Milano li ha sfruttati al massimo. Se rimane con noi, ci può dare una mano. Ma se ci sarà un’altra soluzione, è giusto che vada a giocare”. Tanti complimenti su Adopo: “Ado invece è molto utile, perché posso usarlo come difensore, come centrocampista alla Desailly in una mediana a due, e come l’altra sera quando è entrato facendo un lavoro difensivo pazzesco. Su Adopo ci conto e ci contavo già prima”.

Schuurs

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A proposito di singoli, si complimenta a distanza con Perr Schuurs per il suo percorso in granata. “Sono stra-contento di lui, sono proprio entusiasta. Perr è un giocatore completamente diverso da Bremer anche se giocano nella stessa posizione. È migliorato tantissimo dall’inizio perché ha messo dentro tante cose che gli mancavano. Poi ha altre qualità, come il passaggio e la capacità di inserirsi in attacco: a livello difensivo Perr non è così animale come Bremer, ma è più completo. E ha tantissime altre cose”.

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