Julio Sergio: “Totti e De Rossi immortali. Peccato per quella partita con la Samp…”

L’ex portiere, ospite su Twitch della World Soccer Agency di Alessandro Lucci, ha ripercorso la sua carriera e ha raccontato il legame speciale che ha creato con Roma, città che lo ha ospitato dal 2006 fino al 2013

Julio Sergio, ospite su Twitch della World Soccer Agency di Alessandro Lucci, ha ripercorso la sua carriera e ha raccontato il legame speciale che ha creato con la Roma e con Roma, città che lo ha ospitato dal 2006 fino al 2013, salvo una breve parentesi a Lecce.

La Roma di oggi

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“La Roma ha avuto grandissimi allenatori ma Mourinho è diverso, ha una personalità unica e riesce a proteggere i suoi giocatori. Ho avuto la possibilità di conoscerlo e posso confermare quello che tutti dicono: è umano e una persona perbene. Mi fa piacere che sia lui l’allenatore della Roma. Vincere la Conference League lo scorso anno è stato bellissimo. E stiamo creando una base per poter vincere lo scudetto nei prossimi anni”.

L’esperienza alla Roma

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“A Roma ho vissuto anni meravigliosi, ho fatto il mio meglio dal primo giorno e le persone l’hanno visto. L’unico momento della carriera che avrei voluto diverso è quel secondo tempo con la Sampdoria in cui svanì il sogno scudetto nel 2010, penso sempre a cosa avrei potuto fare di diverso, non oso immaginare come sarebbe stato vincere uno scudetto con la maglia della Roma”.

Su Totti e De Rossi

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“Francesco sarà eterno per la Roma, anche se non gioca più avrà sempre riconoscenza e amore da parte dei tifosi. Lui e De Rossi sono due personaggi storici che saranno sempre ricordati per ciò che hanno fatto alla Roma, sono stato fortunato a poter vivere quegli anni insieme a loro”.

Sulla sua nuova vita

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“Nel 2014 quando ho smesso, sono voluto tornare in Brasile perché qui ho la mia famiglia, poi ho studiato, sono tornato in Italia e ho fatto il corso allenatore: nel 2015 ho iniziato questa nuova carriera fino alla fine dell’anno scorso, quando ho dovuto rinunciare per problemi familiari. Poi mi sono ricordato le parole di Alessandro Lucci, che aveva visto in me le caratteristiche per diventare un buon procuratore di calcio, così a marzo ho deciso di aprire la mia agenzia qui in Brasile e ho anche uno studio di investimento”.

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