Joaquin Messi, il 10 del Newell’s invitato a… cambiare cognome

Joaquin Silvio ha venti anni e nessun rapporto di parentela con il decisamente più famoso omonimo. Ma gioca con la Juvenil del Newell’s e indossa la numero 10. Ed è quindi ovvio che il suo nome sia abbastanza pesante da mostrare…

Il Newell’s Old Boys non avrà in bacheca troppi trofei (6 campionati e al massimo due finali di Libertadores perse), ma può comunque…mettere a referto qualcosa che in Argentina nessun altro club può vantare: con la maglia della Lepra hanno giocato sia Diego Armando Maradona che Leo Messi. E non per nulla, quando il Diez è venuto a mancare, la Pulce ha deciso di omaggiarlo proprio con la maglia rossonera di quella che è la sua squadra del cuore. Dunque, il Newell’s non ha mai perso la speranza che un giorno Leo decida di tornare a casa a chiudere la carriera a Rosario. Ma nel frattempo, visto che al momento non se ne parla, si porta avanti con il lavoro…e schiera Messi.

E già che c’è, gli dà anche la numero 10. Il Messi in questione si chiama Joaquin Silvio, ha vent’anni e nessun rapporto di parentela con il decisamente più famoso omonimo. Messi…secondo è destro e non mancino, alto 1,74m (cinque centimetri in più di Leo), ma gioca con la Juvenil del Newell’s ed è quindi ovvio che il suo nome sia abbastanza pesante da indossare, soprattutto se unito a quel numero così rappresentativo. Quando c’è stata da presentare la Libertadores giovanile, il social media manager della competizione non ci ha pensato un attimo a fare un post su un ragazzo argentino, che si chiama Messi e che indossa la dieci rossonera. A LaNacion, però, Joaquin ha raccontato che condividere con la Pulce il cognome non è affatto stato semplice finora…

“Una volta in una partita giovanile contro il Banfield, a Rosario, il centrale avversario, un ragazzino molto alto e molto robusto, mi ha preso a parolacce tutto il tempo solamente perchè mi chiamavo Messi. E anche sui social, quando ero più piccolo, tanta gente nei commenti mi diceva cose brutte senza conoscermi per il mio cognome. E devo dire che non ho mai capito nessuna di queste situazioni”. Al punto che, come racconta una fonte a La Nacion, qualcuno gli ha consigliato di scendere in campo con sulla schiena con il cognome di sua madre. “È condannato a un paragone che non gli farà mai bene”, spiegano dall’Argentina. Ma il…piccolo Messi lo sa, come sa che a quasi vent’anni se ancora non è diventato un fenomeno, difficilmente lo farà. E magari lontano dal Newell’s chiamarsi come il sette volte Pallone d’Oro sarà un problema minore…

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