Jefferson Savarino, il segreto dell’Atletico Mineiro di Hulk e Diego Costa

Parla un po’ di italiano, ha origini trevigiane ed è cresciuto da bambino a Curitiba nel quartiere di Santa Felicitade, dove avevano trovato casa e lavoro tante famiglie venete. In questo momento, Cuca viene considerato il migliore allenatore brasiliano con Renato Portaluppi, che ha lasciato il Gremio per passare al Flamengo: ha 58 anni, ha vinto nove trofei, ha lavorato anche in Cina e ha conquistato nel 2013 la Coppa Libertadores con l’Atletico Mineiro di Ronaldinho e Diego Tardelli. E dopo un lungo giro del mondo, durato sette anni, il 5 marzo è tornato a guidare il club di Belo Horizonte, dove tutti lo considerano il primo sindaco della città.

HULK E DIEGO COSTA – Cuca ha portato idee ed equilibrio. E’ bravo nella gestione di giocatori dalla forte personalità, ha carisma e comunicativa, può diventare in futuro il nuovo ct del Brasile al posto di Tite. Nell’Atletico Mineiro ha costruito il rilancio di due attaccanti che sembravano sul viale del tramonto: Hulk e Diego Costa. Con il loro aiuto ha portato il “Galo” in testa al “Brasileirão”, che Cuca ha già vinto in passato con il Palmeiras. Il tecnico di Curitiba sfiorato la finale di Coppa Libertadores e sta dominando il campionato: quarantanove punti, quindici vittorie, quattro pareggi, tre sconfitte, trentatré gol realizzati e tredici subiti. Ha scavato il vuoto alle sue spalle: il “Galo” ha dieci punti di vantaggio sul Palmeiras e undici sui campioni in carica del Flamengo.

I MECCANISMI – Il 4-2-3-1 e il 4-3-3 sono i moduli di riferimento per Cuca, che ha già vinto il “Brasileirão” nel 2016 quando allenava il Palmeiras. Preziosa la regia dell’argentino Matias Zaracho, ventitré anni, scoperto nel Racing Club di Avellaneda e già convocato dal ct Scaloni. Hulk ha segnato otto gol, è il capocannoniere della squadra. Diego Costa è arrivato alla fine di agosto dopo otto mesi da svincolato e ha realizzato due reti in tre partite. Fanno parte del gruppo anche due giocatori che hanno conosciuto la Serie A: Dodò, ex terzino della Roma, e Eduardo Vargas, il cileno che aveva faticato a inserirsi nel Napoli.

LA SCOPERTA – Ma la carta a sorpresa di Cuca, abituato a lanciare talenti, è Jefferson Savarino, ventiquattro anni, venezuelano, ala destra, quattro gol in campionato e due in Coppa Libertadores. Si è imposto nello Zulia, ha giocato negli Stati Uniti con il Real Salt Lake e l’Atletico Mineiro lo ha preso all’inizio di febbraio del 2020 per un milione e ottocentomila euro. Agilità, scatto, dribbling, tiro, tagli perfetti per il 4-2-3-1 e il 4-3-3. Jefferson Savarino è nato a Maracaibo l’11 novembre del 1996, è alto un metro e 69, ha vinto due volte il campionato statale di Minas Gerais e ha un contratto fino al 31 dicembre del 2023. E’ il migliore straniero del “Brasileirão”. Ha l’ambizione di giocare in Europa, piace al Celta Vigo e al Feyenoord.

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