Javi Galan o Tavares: la Lazio sceglie

Un fulmine sulla fascia sfasciata. Magari un pendolo. Quantomeno un uomo di corsa. Un terzino personalizzato per Baroni. Serve un mancino per farla breve. Non sarà Cabal, trattato con Noslin, mollato fino a prova contraria. Il pacchetto con l’olandese è rimasto un’ipotesi. E’ pieno di punti di svolta l’ultimo anno della Lazio, uno si lega all’acquisto del terzino. L’obiettivo è cambiato, si cerca un rinforzo che riesca a rinforzare definitivamente una zona a rischio. Il dopo Lulic è stato travagliato, mai si è riusciti a tappare il buco. E’ servito il continuo spostamento di Marusic per fare da toppa. L’arrivo di Pellegrini, un anno e mezzo fa, non è stato sfruttato né da Sarri né da Tudor. Luca vuole rimanere, a meno di offertone dalla Premier. A lui sarà associato un esterno in più. In uscita c’è Hysaj, la Lazio stavolta conta di cederlo ad un anno dalla scadenza.  

Lazio, il profilo di Galan

Il diesse Fabiani ha allacciato contatti con i manager di Javi Galan e Nuno Tavares. Galan è in uscita dall’Atletico Madrid, a gennaio era stato prestato alla Real Sociedad. Ripartirà, forse di nuovo in prestito. Ha un contratto fino al 2026, gli spagnoli vorrebbero cederlo a titolo definitivo. Galan ha 29 anni, 1,72 di altezza, non ha un fisico statuario, punta sulla velocità. Sarebbe l’unico acquisto over dell’estate della rigenerazione, uno strappo alla regola può farsi. L’Atletico l’aveva acquistato nel 2023 su richiesta di Simeone, fu pagato 3,5 milioni, giocava nel Celta Vigo. La valutazione non può essere di molto superiore. Fa parte della scuderia You First, la stessa di Luis Alberto. Se ne sta parlando, ma non è l’unica pista battuta. Galan spera nella chiamata, vorrebbe rilanciarsi in Italia restando ad alti livelli. E’ un terzino con caratteristiche offensive, ha occupato tutti i ruoli a sinistra, cursore di centrocampo e ala. «Il Cholo è stato decisivo, è uno dei migliori al mondo e mi darà tanto», disse nel giorno della presentazione a Madrid. Galan aveva chiuso il campionato ai primi posti della classifica dei dribbling. L’ambientamento a Madrid non è stato facile, a gennaio la cessione. A Vigo lo allenava Carlos Carvahal, lo fece giocare anche a destra e da mediano. Ha sempre garantito un alto numero di presenze. Simeone, prima di dare il via alla partenza in prestito, ricordò che anche «Oblak, Griezmann, Savic e Gimenez hanno impiegato più di un anno per giocare. Galan sta mettendo tutto il suo entusiasmo, sta guadagnando minuti e questa è la strada da percorrere». La strada era sbagliata. 

Lazio, i nomi di Tavares e Doig

Con Galan in corsa c’è Nuno Tavares, 24 anni, ex Benfica. Quando passò all’Arsenal era uno dei terzini mancini più in vista, costò 15 milioni. Ventidue presenze alla prima stagione, poi il prestito all’Olympique Marsiglia, ancora dopo al Nottingham Forest. In Francia lo allenava Tudor, l’avrebbe riabbracciato volentieri alla Lazio. Qualità di spinta, nel 3-4-2-1 diede il meglio, sei gol per lui. Nel Nottingham tornò terzino, ma c’era la fila per giocare. Tavares è un nome che ricorre da anni, la prima volta nel 2021. E’ in scadenza nel 2025, può arrivare ad un prezzo ragionevole, sotto i 10 milioni. Baroni ha allenato Doig fino a gennaio, poi ha lanciato Cabal. Lo scozzese è retrocesso con il Sassuolo, vuole tornare in A. Era nel mirino insieme al colombiano, resta in corsa. Anche De Rossi ha fatto il suo nome alla Roma. Il colpo. Dopo Noslin, Tchaouna e Dele-Bashiru si cerca un’occasione a sinistra. Resta l’idea di Lotito di centrare un colpo ad effetto tra Greenwood e Stengs, più lontani Samardzic e Gudmundsson (anche per via del caso giudiziario in cui è coinvolto). Entro oggi si saprà se Greenwood sarà convocato per il raduno di domani dal Manchester United, il prezzo è ancora 30 milioni di sterline. L’OM è dato in vantaggio in Inghilterra. Stengs aspetta la richiamata: «Sì, è vero, la Lazio mi ha cercato, vedremo cosa accadrà». Ieri è spuntato il nome di Brescianini del Frosinone, poi quello di Castrovilli, svincolato dalla Fiorentina. Entrambi smentiti dalla Lazio. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Toney e quel modo incredibile di tirare i rigori: "Non sono pazzo..." Successivo Taylor, dove c’è casino c’è lui

Lascia un commento