Italiano: “Volevo la contemporaneità, non sappiamo fare calcoli…”

L’allenatore non si sbilancia sugli scenari europei nella prossima stagione in caso di qualificazione

Ultima trasferta stagionale per la Fiorentina: Vincenzo Italiano ha preso la parola in sala stampa a partire dalle 14:30, e come al solito Violanews.com vi ha proposto la diretta testuale delle sue dichiarazioni in vista della gara in casa della Sampdoria:

Giocare dopo? “Tutte le tabelle vengono stravolte, alla fine le partite vanno giocate per vincere e preparate per bene. Giocheremo dopo, ma la nostra preparazione non cambia. Con la Roma siamo riusciti a vincere, ora sbagliamo il meno possibile. Anche a Milano c’era stata la prestazione”.

Sensazioni? “Giochiamo contro una squadra che in casa dà l’anima, l’ho vista trasformata rispetto ad altre apparizioni. Quest’anno sono andati un po’ in difficoltà, ma con noi hanno l’occasione di riscattare una stagione storta. Se in giornata, in casa fanno male a tanti e vincono tante partite. Lunedì dobbiamo cercare la prestazione, a due giornate dalla fine non si può arrivare non convinti di potercela fare. Almeno per avere la coscienza pulita, senza rimpianti”.

Sfacciataggine? “Forse qualcuno si aspettava una Fiorentina meno arrembante contro la Roma, ma io penso che dal primo giorno abbiamo lavorato nello stesso modo. Si vedrà sempre questa nostra sfaccettatura, anche se fuori casa spesso non ci stiamo riuscendo. Per l’ultima trasferta esigo il massimo della concentrazione”.

Contemporaneità? “L’avrei preferita, perché noi non siamo capaci di gestire e fare calcoli. Lo abbiamo visto in stagione. Dovremo essere bravi a fare pochi calcoli e a far risaltare le nostre qualità”.

Concretezza? “Mancano pochi allenamenti, ci siamo portati dietro questo difettuccio anche se lunedì scorso dopo pochi minuti eravamo sul 2-0. Alle volte sono momenti, si tratta di condizione mentale. Tutti dobbiamo sempre cercare di alzare l’asticella, parlo della fase offensiva. Quest’anno abbiamo buttato al vento una marea di occasioni e palle gol. Mi auguro che l’interpretazione giusta sia stata recepita”.

Regista? “Le idee di cui parlavamo a Moena siamo riusciti a proporle steccando poche volte la prestazione. Per noi sentire chi dice che esprimiamo il miglior calcio è un orgoglio. Il regista è il fulcro di ogni partita, se gira il centrocampo gira tutta la squadra ed è una regola che vige tutt’ora nel calcio. Amrabat e Torreira hanno risposto sempre bene, il secondo con più continuità per via delle sue caratteristiche. Sofyan ha grande forza, abbiamo cercato di alternarli come avete visto nell’ultima uscita. Lucas ha qualità esagerata e si è scoperto addirittura bomber. Non ci sono dubbi su quello che può essere lui in futuro per questa squadra. Sa trascinare”.

Condizioni Torreira? “Non si allenava al massimo a causa del precedente problema e ho voluto premiare la buona prestazione di Amrabat a Milano, venendo poi ripagato come avete visto. Nessuna bocciatura, non mi piace battezzare undici titolari e vedo che facendo diversamente si ottengono ben altri risultati. Questo ha fatto la differenza quest’anno”.

Cosa cambia con o senza Europa? “Intanto bisogna arrivarci. Ci sono ancora due partite, dopo le quali parleremo di mercato e di come affrontare la prossima stagione”.

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