Italia Under 21, Esposito: “Battere la Romania! Non esistono amichevoli”

FROSINONESalvatore Esposito è uno dei giocatori che maggiormente si è imposto nelle ultime gare dell’Under 21 italiana in termini di prestazioni e personalità. Il centrocampista della Spal ha parlato in vista dell’amichevole di martedì, a Frosinone, contro la Romania: “Quando indossi questa maglia non esistono amichevoli. Chiunque scenderà in campo con la Romania sono sicuro che darà il 100%, combatterà e farà di tutto per vincere, come è giusto che sia, perché siamo la Nazionale e non rappresentiamo noi stessi ma una nazione intera“.

Esposito: “Lavoriamo per migliorarci”

L’azzurrino ha parlato anche del percorso di crescita della Nazionale: “In tutte le partite si commettono degli errori come aver lasciato alcune occasioni agli avversari nell’ultima partita giocata. Sono cose su cui lavoriamo insieme a mister Nicolato, e cerchiamo di migliorare il più possibile. In ogni partita futura si deve vedere un miglioramento perché dobbiamo andare verso quella direzione, però io credo che siamo sulla giusta strada perché questo è un gruppo unito, composto da tutti bravi ragazzi, e quindi penso che sia un peccato non ambire a qualcosa di importante – aggiunge – Questo è un gruppo e una squadra che sta crescendo a livello umano, poi in campo è sotto gli occhi di tutti la crescita che abbiamo avuto. Io ho avuto la fortuna di entrarci lo scorso raduno e mi sono trovato benissimo“.

Esposito: “L’eredità di Tonali non mi pesa”

L’assenza di Sandro Tonali, impegnato in questi giorni con la Nazionale maggiore, sembra aver lanciato proprio Salvatore Esposito: “Conosco Tonali da quando ho 12 anni, ci ho giocato insieme da piccolo, sono contentissimo per quello che sta facendo e se lo merita perché oltre ad essere un gran calciatore, è un ragazzo con enormi valori umani – aggiunge – La sua eredità non mi pesa. Penso che Tonali sia un giocatore molto fisico, con tanta personalità ed anche qualità naturalmente. Io sono più un palleggiatore, che detta maggiormente i tempi di gioco, lui è più un incursore. Penso che abbiamo comunque caratteristiche differenti, e ci troviamo bene secondo me anche a giocare insieme“.

Precedente Gino Bartali sarà beato? Rilanciato il processo di canonizzazione, Papa Francesco: un simbolico “cammino“ a Roma Successivo Siamo tutti bulgari

Lascia un commento