Italia-Ucraina, la maviola

Arbitro: Hernandez 6,5 

Quando c’è bisogno di lui, poche volte per tutto il primo tempo, Alejandro Hernandez risponde presente: corretti i sette falli fischiati (il primo al 27’) e l’ammonizione al 37’ a Mykolenko.

Intervento Var sul gol di Frattesi  

Per convalidare la seconda rete dell’Italia (Frattesi al 29’) serve l’intervento del Var, visto che l’assistente 1 aveva segnalato una posizione irregolare che per una questione di centimetri non c’era. Silent check prolungato, stavolta per confermare la decisione dell’assistente 2, anche in occasione del gol dell’Ucraina segnato da Yarmolenko: sullo sviluppo dell’azione Dovbyk è partito in posizione regolare.  

Confusione sui minuti di recupero 

Proprio queste situazioni, però, sollevano la questione recuperi. L’arbitro spagnolo nel primo tempo ha concesso 2 minuti , in Italia, dopo 3 reti e 2 Silent check del Var prolungati ne sarebbero stati assegnati il doppio. È la dimostrazione della divergenza di vedute tra Uefa e Fifa (leggi Ceferin/Infantino): la prima vede male (Boban docet) i maxi recuperi, e Rosetti esegue, la seconda no, seguendo le linee guida di Collina. Divergenza e difformità evidenti che si confermano anche nell’assegnazione del recupero nel secondo tempo.

Gialli corretti all’Ucraina 

Ripresa nella quale Hernandez ammonisce correttamente Konoplya, Stepanenko e Zabarnyi. 

VAR: D. C. Grande 6 

Preciso, alla fine. 


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