Italia U21, Nicolato: “Orgoglioso per l’esordio dei giovani in Nazionale”

ROMA – Alla vigilia del match dell’Italia U21 contro il Lussemburgo, valida per le qualificazioni agli Europei di categoria del 2023, l’allenatore Paolo Nicolato descrive la sua soddifisfazione per i molti giovani che hanno esordito in Nazionale maggiore: “E’ un momento in cui ci sentiamo molto orgogliosi come Club Italia. Abbiamo un commissario tecnico che crede nel gruppo, contro la Germania avevamo 4-5 giocatori di questo biennio ma anche molti giocatori del biennio che si è da poco concluso: mi riferisco a Bastoni, Frattesi, Locatelli, Pobega, Raspadori, Scamacca“. Un successo, sottolinea Nicolato, dovuto all’ottimo lavoro di tutto lo staff giovanile: Credo che questo sia il momento in cui dobbiamo gratificare molto il lavoro di tutti quelli che non hanno la fortuna come me di stare davanti al microfono, mi riferisco in primis al nostro direttore Viscidi ma anche a tutte le persone e gli staff che girano intorno al Club Italia dall’Under 15 in su, tutti i settori tecnici, dirigenziali, sanitari che sono persone che hanno consentito a molti di questi ragazzi, ieri ce n’erano dieci-undici, di fare un percorso fatto di 50-60-70, alcuni 90 presenze internazionali e dargli un’esperienza. Giusto dire ‘bravo’ a queste persone”.

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“Col Lussemburgo servirà qualità, pazienza e tecnica”

Nicolato descrive il prossimo impegno dell’Under, in trasfera contro il Lussemburgo: “Il Lussemburgo è a mio avviso una squadra che va aggirata, ci vorrà pazienza e qualità  tecnica perchè si deve giocare in spazi molto ristretti, ci vuole anche la volontà  di buttar dentro qualche palla in piu, di arrivare in maniera decisa in area di rigore, di tirare da fuori, tutte cose che ci mancano e che dobbiamo mettere dentro perchè noi vogliamo sempre giocare molto bene ed arrivare con la palla dentro la porta, se è possibile”. L’Under 21 azzurra nelle prossime tre partite si giocherà il primo posto nel girone delle qualificazioni agli Europei, ma anche la rincorsa alle prossime Olimpiadi: “I ragazzi sanno benissimo di dover superare anche delle cose che magari prima non si aspettavano di dover affrontare, dobbiamo cercare soluzioni tecnico-tattiche in un tempo molto breve senza dimenticare che qui dentro ci sono ragazzi che si sono conosciuti una settimana fa. Questa è una cosa che se da una parte ci può portare a delle riflessioni, dall’altra ci motiva molto perchè fa parte del nostro lavoro“. Nicolato resta comunque ottimista per la parte finale di un percorso che fino ad oggi ha regalato grandi soddisfazioni ai suoi azzurrini. “Da situazioni come queste delle volte nascono delle cose inaspettate, ci si ritrova con giocatori importanti e con dei gruppi rigenerati”.

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“Nessun rimpianto per Gnonto”

Nessun pentimento infine per Nicolato nel non aver dato un’opportunità nella sua Under a Wilfried Gnonto, ieri protagonista con l’esordione in Nazionale A. “Zero rimpianti. Gnonto era già  presente nelle qualificazioni anche a marzo scorso poi con il Club Italia siè decisa una strategia complessiva, che condivido, visto che l’Under 19 aveva un turno importante dove si qualificava solo la prima del girone. Abbiamo deciso per lui la stessa cosa per Scalvini che io avevo convocato a novembre, poi non lo avevo fatto a marzo non perchè non mi piacesse ma perchè abbiamo ragionato di sistema pensando a certe priorità”, conclude Nicolato

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