Italia-Argentina, a Wembley i campioni d'Europa. Poi il futuro

FIRENZE – Grigliata Champions. Come all’Europeo, un anno fa, per allentare le tensioni del ritiro. Il ct Mancini e l’Italia si sono concessi una serata conviviale a Coverciano. Questa volta era l’occasione per ritrovarsi e assistere alla finale tra Liverpool e Real Madrid. Gli azzurri, divisi in due fasce orarie di lavoro, sono scesi in campo tra le 17 e le 19,30. Prima i più giovani, poi i campioni d’Europa, proiettati verso la Finalissima di Wembley. Una sorta di Coppa Intercontinentale per nazionali voluta da Conmebol e Uefa nel quadro della ritrovata collaborazione. La sfida con l’Argentina di Messi, campione del Sudamerica, segnerà il confine tra il vecchio e il nuovo ciclo, non solo l’addio a Giorgio Chiellini. Il capitano azzurro è stato salutato ieri da Florenzi con parole bellissime e anche divertenti. «E’ l’Ibra della Nazionale? Sì, ci può stare come paragone, anche se sono tanto diversi. Uno mena in campo, l’altro fuori… Ci lascia una leggenda del calcio italiano, ci mancherà il suo carisma, il sorriso, il discorso prima delle partite. Dobbiamo ringraziarlo per quello che ha fatto. Proveremo a rendergli un grandissimo tributo, cercando di fargli lasciare la Nazionale con un’altra vittoria».

Italia, servono azzurri da Champions

Verso Wembley

Mancini a Londra si affiderà ai campioni d’Europa. La formazione, considerando il ko di Berardi e le altre assenze, sembra scontata. Donnarumma tra i pali, la coppia Bonucci-Chiellini, più Florenzi che Di Lorenzo a destra, è prevista una staffetta tra Emerson e Spinazzola. Un dubbio a centrocampo: Barella e Jorginho sicuri, Verratti anche ieri ha lavorato a parte (come Caprari) e vedremo se riuscirà a recuperare. Se non dovesse farcela, toccherà a Locatelli. Tridente con Bernardeschi, Belotti e Insigne. Raspadori in corsa. Domani i convocati del ct: 23 tra campo e panchina, forse ne porterà 25 o 26, non di più, perché andrebbero in tribuna. Agli altri giocatori verranno concessi due giorni di riposo e il ritrovo a Coverciano è già stato fissato per giovedì 2.

Italia, l'Argentina si avvicina: anche Mancini in partitella

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Italia, l’Argentina si avvicina: anche Mancini in partitella

Verso la Nations

L’Italia del futuro prenderà forma nelle prime quattro partite del girone con Germania (andata il 4 a Bologna, ritorno a Monchengladbach il 14), Ungheria (il 7 a Cesena) e Inghilterra (l’11 a Wolverhampton). Dopo Wembley, Chiellini saluterà ed è assai probabile che Mancini conceda vacanze anticipate ad altri quattro o cinque big, scremando il gruppo per avere la possibilità di provare i più giovani e varianti tattiche, a cui pensa da mesi e che sinora non aveva avuto il modo di provare. Insigne dovrebbe restare sino al 14. Verratti, Acerbi, Sirigu, forse anche Florenzi, Barella e Belotti potrebbero andare via subito. I più giovani verranno restituiti all’Under 21 di Nicolato e all’Under 19 di Nunziata. Mancini avrà bisogno di una trentina di giocatori da alternare in quattro partite. Concederà fiducia a Tonali, Scamacca e Zaniolo. Metterà alla prova Frattesi, Lazzari, Dimarco, Zaccagni, Luiz Felipe, forse anche Pobega e Samuele Ricci. Entro metà giugno avremo un’idea più precisa dell’Italia che verrà.

Secondo allenamento a Coverciano per gli Azzurri

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