Isaac Babadi, la mascotte del Psv dei record

Il Psv Eindhoven è il padrone della Eredivisie. La squadra è allenata da Peter Bosz, 60 anni, in passato sulla panchina dell’Ajax e del Bayer Leverkusen. Sta dominando il campionato olandese e si prepara a festeggiare il titolo numero 25 della sua storia. Ventitré vittorie e tre pareggi in ventisei giornate, 72 punti, +10 sul Feyenoord, campione in carica: 81 gol realizzati e 13 subiti. Senza rivali, una stagione da cinema per il Psv, che non vince la Eredivisie dal 2018. Un gruppo che si porta dentro anche un po’ d’Italia, grazie a Lozano, che ha contribuito a regalare il terzo scudetto al Napoli, e a Schouten, scoperto dal Bologna e valorizzato da Thiago Motta.

LA SCALATA – Un Psv che diverte con Luuk De Jong (22 gol in campionato) e Guus Til (8 reti), con l’americano Ricardo Pepi e il belga Johan Bakayoko, vent’anni, ala destra, sei volte a segno, otto assist, che costa già quaranta milioni e piace al Napoli. Un 4-2-3-1 che ha favorito anche la consacrazione di Joey Veerman, regista o mezzala, 25 anni, undici assist, seguito nella scorsa estate dalla Lazio, e dell’altro statunitense Malik Tillman (21), centrocampista che costruisce il gioco e si propone in fase d’attacco. In questa squadra che funziona come un computer, Bosz ha trovato il modo di dare spazio a un ragazzo di diciotto anni, Isaac Babadi, olandese, originario della Sierra Leone, un metro e 79, destro naturale, quattordici partite e un gol in Eredivisie. È un trequartista, è nato a Nijmegen il 6 aprile del 2004, ha cominciato a farsi conoscere nel vivaio del Nec. È arrivato nel 2018 al Psv, che lo ha blindato fino al 2028. È il più giovane della rosa di Bosz. Ha già esordito nell’Olanda Under 21 dell’ex milanista Michael Reiziger, segnando subito un gol alla Moldavia.


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