“Io, la ‘buffa’ 43 di Faragò, Platini e il mio cugino nell’Inter”: il calcio secondo Guccini

Il cantautore della “Locomotiva” ringrazia il giocatore del Bologna che ha preso il numero 43 in onore di un suo LP e rivela: “Guardo le partite della Juve. Mi piaceva Platini, oggi Cuadrado”

Risponde a un numero fisso: e qui entriamo già in un’adorabile atmosfera vintage. “Guardi – sorride col suo volume cavernoso, la «erre» rotonda e allegra -: io a calcio non ho giocato nemmeno quando nella pause di “Radio Freccia”, il film di Ligabue in cui facevo il barista, tutti si divertivano a fare partite di calcetto e io dovevo essere l’allenatore”. Allenatore di cantautori è Francesco Guccini, “Maestrone” per tutti, versi in musica da oltre cinquant’anni e, ora, con un numero di maglia dedicato. “Mi dica un po’…”, fa col suo slang fra la via Emilia e il west direttamente da Pàvana, Appennino tosco-emiliano. “Dov’è nato questo Paolo Faragò? Ruolo?”. Risatona.

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