Inzaghi: “Shakhtar-Inter, importante ma non decisiva. Con l’Atalanta grande reazione”

Il tecnico: “Affrontiamo un’ottima squadra, ben allenata da De Zerbi, e dobbiamo ancora trovare certi equilibri. Ma non vogliamo snaturarci”

“La sfida con lo Shakhtar non è ancora decisiva ma è molto importante, penso che loro siano un’ottima squadra. Molto ben allenata e che gioca bene a calcio, con individualità importanti. Dovremo fare un’ottima partita sapendo che veniamo da una gara fatta molto bene contro l’Atalanta. La reazione della squadra mi è piaciuta molto contro un avversario di assoluto valore”. Simone Inzaghi presenta così il delicatissimo incrocio Champions di domani a Kiev tra le due squadre che presumibilmente si giocheranno il pass per gli ottavi dietro alla corazzata Real Madrid. Entrambe arrabbiate perché sconfitte immeritatamente nella prima giornata.

Cercasi equilibrio

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Il tecnico piacentino poi analizza il rendimento dei suoi in questo avvio di stagione: “Avevo chiesto una squadra che reagisse e che giocasse bene a calcio. Credo si siano viste queste due cose nelle prime sei partite. In più bisognerà trovare equilibrio, attacchiamo con tanti uomini, sviluppiamo tantissimo calcio ma a volte dobbiamo cercare strade meno difficili perché sbagliando qualcosa tecnicamente si prendono contropiede molto pericolosi. Contro Verona, Fiorentina e Atalanta abbiamo trovato qualche difficoltà. Siamo andati in svantaggio in tutte e tre ma sono molto contento della reazione della squadra. Nonostante qualche episodio non favorevole la squadra ha sempre avuto ottime reazioni. Se penso a qualche cambiamento di formazione per domani? Ma no, siamo una squadra offensiva a cui piace sviluppare in ampiezza, quando siamo in determinate giornate in cui tecnicamente sbagliamo un po’ più del solito, contro avversari che hanno gamba si può subire qualche ripartenza. Allo stesso tempo dobbiamo cercare di avere più equilibrio non snaturandoci e creando occasioni come stiamo facendo. Pazza Inter? Io so solo che mi diverto moltissimo a vederla giocare”.

L’aneddoto

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Inzaghi tra l’altro in maglia Lazio è stato protagonista con gol nell’esordio dello Shakhtar in Champions, 21 anni fa, esattamente il 12 dicembre 2000. Da allora gli ucraini sono in pianta stabile nell’Europa che conta: “Hanno fatto un grandissimo percorso, ricordo benissimo quella gara. Purtroppo per tutti è passato tanto tempo. Penso che lo Shakhtar abbia fatto un ottimo cammino, due anni fa è arrivato in semifinale di Europa League, è cresciuta molto. Sono ambiziosi e vorranno crearci dei problemi. De Zerbi? Dopo aver visto lo Shakhtar nelle ultime partite, nei preliminari di Champions e in Supercoppa, penso che Roberto stia provando a portare le sue idee. In due mesi e mezzo è stato molto bravo. Ha portato delle leggere modifiche considerando i giocatori che ha e che sono di assoluto valore”.

Parla De Vrij

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Al fianco di Inzaghi c’è Stefan de Vrij, il leader silenzioso della difesa: “Cosa è cambiato tra Conte e Inzaghi? Tanti concetti sono rimasti uguali, anche il modulo lo conoscevamo già molto bene. Questo non vale solo per le difesa ma per tutta la squadra, anche a livello offensivo: creiamo tante occasioni, ma forse dobbiamo trovare un po’ più di equilibrio. Forse sono queste le cose che un po’ sono cambiate. Mi sono trovato molto bene alla Lazio e sono contento che ora Inzaghi sia qui. Mi sto trovando bene con lui e con il suo staff, cercheremo di migliorare e crescere insieme”.

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