Inzaghi patteggia la multa, nessuna squalifica dopo le bestemmie

L’indagine della Procura Federale si è chiusa: nessuna giornata di stop dopo le espressioni blasfeme pronunciate contro il Sassuolo per l’allenatore della Lazio, che dunque domenica sarà regolarmente in panchina

Squalifica evitata. Simone Inzaghi ha deciso di patteggiare e cavarsela con una multa. Il tecnico della Lazio troverà un accordo con la procura federale della Figc a seguito dell’accusa di blasfemia risalente alla sfida vinta dai biancocelesti contro il Sassuolo lo scorso 24 gennaio. Quel giorno la Lazio vinse in rimonta per 2-1, dopo l’iniziale gol di Caputo (arrivato già al 5′).

IL CASO

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Nel corso della partita con il Sassuolo, Inzaghi ha pronunciato due espressioni blasfeme che sono state intercettate da uno degli ispettori presenti, il quale ha segnalato l’accaduto, avviando le indagini a carico del tecnico laziale. La Procura Federale, in casi del genere, è tenuta ad aprire un’inchiesta che può portare anche alla squalifica dell’interessato. Inzaghi, che rischiava fino a due giornate di squalifica, è però stato difeso dall’avvocato Sara Agostini, che, d’accordo con il suo assistito, ha scelto la via del patteggiamento. Inzaghi verrà dunque solo multato e l’indagine della Procura Federale si è chiusa. Il tecnico laziale sarà dunque regolarmente in panchina già dalla sfida di domenica sera contro il Cagliari.

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