Inzaghi: “Covid? Decidono le autorità. Mercato, abbiamo le idee chiare. E su Lukaku…”

L’allenatore nerazzurro ha parlato alla vigilia della sfida del Dall’Ara stoppata poi dalla Asl di Bologna: “Questa situazione non aiuta nessuno. Penso che Brozovic rinnoverà”

L’allenatore del mese di dicembre (riconoscimento odierno della Lega) ringrazia ma guarda avanti, ad un inizio 2022 da brividi. Simone Inzaghi ha parlato alla vigilia della trasferta di Bologna (prima che la Asl di Bologna stoppasse la partita). Poi via al ciclo che tra Befana e 22 gennaio prevede anche Lazio, Juve (Supercoppa), Atalanta, Empoli (Coppa Italia) e Venezia.

Campo e mercato

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“Sfida molto complicata, contro una squadra che nell’ultimo turno ha vinto 3-0 in casa del Sassuolo. Mihajlovic è molto preparato e sa come motivare i suoi. Servirà una prestazione importante, da vera Inter”. Così invece sulle due assenze certe, quelle di Calhanoglu e di Dzeko: “Ho un’idea in testa, le soluzioni non mancano. Ma deciderò soltanto domattina, gli stessi ragazzi non sanno ancora nulla. Leggo che in assenza di Calha potrei schierare Dimarco perché bravo a battere i calci da fermo. Ma se quei due giocano è per tanti motivi. E comunque sulle inattive ci sono anche Brozovic e Sanchez. Il rischio di autocelebrarsi per i tanti complimenti? Credo che tutto questo debba essere soltanto uno stimolo. Aver vinto il titolo d’inverno fa piacere ma non conta nulla. E tutti gli avversari ora ci affronteranno con il massimo delle motivazioni. In fondo giochiamo bene dal 23 agosto, anche se all’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà. Spero che la sosta non influisca, dopo i primi giorni in cui ci siamo attenuti alle restrizioni varie ci siamo potuti allenare bene. Il rinnovo di Brozo? E’ molto contento qui, credo che presto firmerà. Richieste sul mercato? Attendiamo l’arrivo imminente del presidente, i nostri dirigenti hanno le idee chiare. Ma ora pensiamo soltanto al campo”.

Lukaku e Covid

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Ci sono due temi molto attuali che inevitabilmente creano curiosità. Il primo riguarda lo sfogo di Lukaku. “Della vicenda Lukaku preferisco non parlare – spiega il tecnico -, posso soltanto dire che all’Inter ha fatto due anni super, così come i dieci giorni di allenamenti con me. Gli auguro di fare bene con la sua squadra attuale”. Il secondo è legato alla pandemia, con l’impennata dei contagi: “Purtroppo c’è un clima di incertezza che non ci aiuta a preparare i vari impegni, ma ci sono delle autorità che prendono determinate decisioni, sia io che ho tre positivi sia Mihajlovic che ne ha otto sappiamo che fino al fischio d’inizio bisogna essere pronti per cambi di uomini e strategia. Siamo pronti a giocare una gara alla volta. E ci è stato detto che domani si gioca”.

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